26/10/2009 Fiera di Roma - 12-15 novembre 2009 - EXPOEDILIZIA
NON RIMANERE INDIETRO SULLE NOVITA' IN FATTO DI NORMATIVE, PRODOTTI E SOLUZIONI !
NON RIMANERE INDIETRO SULLE NOVITA' IN FATTO DI NORMATIVE, PRODOTTI E SOLUZIONI !
Le piu' importanti aziende e associazioni di settore presenti a EXPOEDILIZIA e SITE mettono a disposizione il loro know how per la tua crescita professionale dal 12 al 15 novembre alla Fiera di Roma.
Per il tuo aggiornamento professionale, ecco il ricco calendario di corsi e convegni* nei 4 giorni di fiera. (*aggiornato al 20 ottobre 2009)
PROGRAMMA CONVEGNI DIGIOVEDÌ 12 NOVEMBRE 2009 - 09.00 - Pad. 3 - Balconata PIANO CASA E SOSTENIBILITÀ: PROSPETTIVE E CRITICITÀ Organizzato da INBAR LAZIO - SEZIONE ROMA 3
- 09.30 - Pad. 2 - Balconata ADEGUAMENTI NORMATIVI PER LE OPERE IN GALLERIA E IN SOTTERRANEO Organizzato da SOCIETA' DI SERVIZI S.I.G. SRL
- 09.30 -Pad. 7 - Balconata ARREDO URBANO: SICUREZZA NELLA GESTIONE DEI PARCHI E GIARDINI APERTI AL PUBBLICO Organizzato da AIAS - Associazione professionale Italiana ambiente e sicurezza
- 10.00 - Pad. 1 - Balconata DAL SERRAMENTO ALLA FACCIATA. TECNOLOGIE, NORMATIVE E APPLICAZIONE Organizzato da TECNICHE NUOVE - Media partner: rivista Serramenti+Design Programma...
- 10.00 - Pad. 6 - Balconata IL PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO Organizzato da ANCI LAZIO/RE.SE.T.
- 10.00 - Pad. 5 - Piano terra IL TUO BUSINESS A PORTATA DI MANO? MONDOESA;LAZIO PRESENTA E/TERMO, IL SOFTWARE GESTIONALE DEDICATO AL SETTORE I.T.S. Organizzato da MONDOESA;LAZIO
- 10.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala C CERTIFICAZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI Organizzato dalla Sezione Roma1 – INBAR Programma...
- 11.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala O CERIMONIA PER L'ASSEGNAZIONE DEL PREMIO DI ARCHITETTURA SOSTENIBILE IN MEMORIA DI RAFFAELLA ALIBRANDI Organizzato da ROS Programma...
- 14.00 - Pad. 6 - Balconata LA BIOEDILIZIA RESIDENZIALE: IL LEGNO COME ALTERNATIVA SOSTENIBILE organizzato da FOREST LEGNAMI Programma...
- 14.00 - Pad. 7 - Balconata NORMATIVA TECNICA IN ATTUAZIONE AL D. LGS. 81/2008 NELLA REALIZZAZIONE, ESERCIZIO E NELLA MANUTENZIONE DELL'IMPIANTISTICA ELETTRICA Organizzato da AIAS - Associazione professionale Italiana ambiente e sicurezza
- 14.30 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala A MIGLIORARE IL COMFORT ABITATIVO - SOLUZIONI TECNOLOGICHE A CONFRONTO PER EDIFICI NUOVI ED ESISTENTI Organizzato da ANIT Programma...
- 15.00 - Pad. 5 - Piano terra LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DOMOTICI Organizzato da ASSODOMOTICA PROGRAMMA CONVEGNI DIVENERDÌ 13 NOVEMBRE 2009
- 09.30 - Pad. 2 - Balconata IMPIANTI CONDOMINIALI E RISPARMIO ENERGETICO: ASCENSORE, RISCALDAMENTO, ILLUMINAZIONE Organizzato da ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) Programma...
- 09.30 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala A I GRATTACIELI IN ITALIA: NUOVE REALIZZAZIONI E FUTURE COSTRUZIONI DALLA TORRE A DI PORTA NUOVA GARIBALDI A MILANO ALLA TORRE EUROSKY ALL'EUR organizzato da CSPFea - MIDAS
- 09.45 - Pad. 3 - Balconata EDIFICIO SOSTENIBILE, CERTIFICAZIONE AMBIENTALE E SICUREZZA SISMICA Organizzato da ANDIL Programma...
- 10.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala N CONSIGLIO DIRETTIVO AIAS Organizzato da AIAS - Associazione professionale Italiana ambiente e sicurezza
- 10.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala E IMPIANTI FOTOVOLTAICI OGGI TRA INTEGRAZIONE ARCHITETTONICA E AUTORIZZAZIONE UNICA Organizzato da GIFI - Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane Programma...
- 10.00 - Pad. 5 - Balconata LA CERTIFICAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA DI REFRIGERAZIONE E CONDIZIONAMENTO. I REGOLAMENTI EUROPEI E LE LEGGI NAZIONALI Organizzato da ASSOFRIGORISTI - Associazione Italiana Frigoristi
- 10.00 - Pad. 1 - Balconata DAL SERRAMENTO ALLA FACCIATA. TECNOLOGIE, NORMATIVE E APPLICAZIONE Organizzato da TECNICHE NUOVE - Media partner: rivista Serramenti+Design
- 10.00 - Pad. 6 - Balconata IL POLIURETANO ESPANSO RIGIDO PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE Organizzato da ANPE - Associazione Nazionale Poliuretano Espanso rigido Programma...
- 10.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala C CERTIFICAZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI Organizzato dalla Sezione Roma1 – INBAR Programma...
- 10.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala D BRANDONI SOLARE: QUALITÀ ITALIANA ALLA LUCE DEL SOLE Organizzato da BRANDONI SOLARE SPA
- 11.00 - Pad. 5 - Piano terra POMPE DI CALORE: GRANDE OPPORTUNITA' DI RISPARMIO ENERGETICO PER IL CENTRO-SUD Tavola Rotonda organizzata da CO.AER - Associazione Costruttori di Apparecchiature ed Impianti Aeraulici Programma...
- 14.00 - Pad. 1 - Balconata SISTEMI OPERATIVI PER IL VERDE VERTICALE Organizzato da SISTEMI EDITORIALI ESSELIBRI SIMONE/NEMETON
- 14.00 - Pad. 2 - Balconata TESTO UNICO SULLA SICUREZZA – AGGIORNAMENTO 2009 Organizzato da CTP di Roma e Provincia
- 14.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala N ASSEMBLEA DEI SOCI AIAS E RIUNIONE DEI COORDINATORI DELLE SEDI TERRITORIALI REGIONALI Organizzato da AIAS - Associazione professionale Italiana ambiente e sicurezza
- 14.00 - Pad. 6 - Balconata LINEE VITA E SISTEMI ANTICADUTA. ARGOMENTI: NORMATIVE DI RIFERIMENTO - PROGETTO E CERTIFICAZIONE. TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE Organizzato da SICURPAL
- 14.00 - Pad. 5 - Piano terra PROFESSIONE AERAULICO. LE NORMATIVE EUROPEE DEL NOSTRO SETTORE Organizzato da AS.A.P.I.A. Associazione Nazionale Aziende Produttrici di Condotte e Componenti per Impianti Aeraulici Programma...
- 14.00 - Pad. 3 - Balconata NORMA SULLA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEGLI EDIFICI. PASSATO E FUTURO DEI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI Organizzato da ASSOACUSTICI - Associazione Specialisti di Acustica, Suono, Rumore e Vibrazioni Programma...
- 14.30 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala A CASAKYOTO PER L'EDILIZIA ESISTENTE. LE 10 MOSSE DELLA RIQUALIFICAZIONE Organizzato da TEP SRL Programma...
- 14.30 - Pad. 7 - Balconata D.M. 37/08 LA NUOVA 46/90. COS'È CAMBIATO PER L'INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A PELLET E A LEGNA Organizzato da ANFUS - Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini
- 15.00 - Pad. 5 - Balconata VIENI A SCOPRIRE AUTOCAD® MEP 2010, IL NUOVO SOFTWARE PER PROGETTISTI DI IMPIANTI MECCANICI, ELETTRICI ED IDRAULICI Organizzato da EDILCLIMA PROGRAMMA CONVEGNI DISABATO 14 NOVEMBRE 2009
- 09.30 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala M INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA: LA DOMOTICA COME STRUMENTO ECOPROGETTUALE Corso di formazione organizzato da ISES ITALIA Programma...
- 09.30 - Pad. 5 - Balconata LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLE AZIENDE DI INSTALLATORI E MANUTENTORI DI IMPIANTI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI ALLA LUCE DEL D.LGS. 81/2008 E SUCCESSIVE MODIFICHE Organizzato da AIAS - Associazione professionale Italiana ambiente e sicurezza
- 09.30 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala E L'APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 81/08 NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: SICUREZZA CANTIERI E SICUREZZA LUOGHI DI LAVORO Organizzato da CONSORZIO INFOTEL, AIAS, ANIAI, CNR Programma...
- 10.00 - Pad. 6 - Balconata RIFIUTI INERTI: DA PROBLEMA A RISORSA. I VANTAGGI DAL RIUTILIZZO Organizzato da ASSOCIAZIONE STUDI AMBIENTALI
- 10.00 - Pad. 3 - Balconata LA SICUREZZA SUL LAVORO PER CHI OFFRE ED UTILIZZA IL NOLEGGIO IN EDILIZIA (ALLA LUCE DELLE ULTIME NOVITÀ LEGISLATIVE EX D.LGS. 106/09) Promosso da ASSONOLO e TESTATA NOLEGGIO - a cura del COMITATO TECNICO ASSONOLO Programma...
- 10.00 - Pad. 5 - Piano terra LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI ALLA LUCE DELLA NORMATIVA VIGENTE Organizzato da ASSISTAL
- 10.00 - Pad. 7 - Balconata CERTIFICAZIONE ENERGETICA NAZIONALE: ISTRUZIONI PER L'USO Organizzato da ANTA - Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici Programma...
- 11.00 - Centro Congressi Pad. 10 - Sala L LA CORRETTA GESTIONE DEGLI IMPIANTI AI FINI DELLA SICUREZZA Organizzato da CONFARTIGIANATO IMPIANTI
- 11.30 - Pad. 1 - Balconata LE PRESTAZIONI DEI SERRAMENTI ESTERNI TRA RISPARMIO ENERGETICO E MARCATURA CE Organizzato da LABORATORIO TECNOLOGICO LEGNOLEGNO e ALUSERVICE
- 14.00 - Pad. 1 - Balconata DAL SERRAMENTO ALLA FACCIATA. TECNOLOGIE, NORMATIVE E APPLICAZIONE Organizzato da TECNICHE NUOVE - Media partner: rivista Serramenti+Design
- 14.00 - Pad. 5 - Balconata LA SICUREZZA NELLE INSTALLAZIONI DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI NELLE COSTRUZIONI Organizzato da AIAS - Associazione professionale Italiana ambiente e sicurezza
- 14.00 - Pad. 7 - Balconata L'ENEA PER L'EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: LA SOLUZIONE 55% Organizzato da ENEA Programma...
- 15.00 - Pad. 5 - Piano terra LA SOLUZIONE SISTEMA CASA PER LA DOMOTICA Organizzato da SISTEMA CASA
- 16.00 - Pad. 6 - Balconata LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Organizzato da CNA Installazione Impianti Programma...
- 16.00 - Pad. 2 - Balconata L'IMPORTANZA DI CREDERE NEL VALORE DELLE PMI: VALORIZZAZIONE DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA QUALE VOLANO DELLA RIPRESA ECONOMICA Organizzato da ASCOMEDIL ROMA PROGRAMMA CONVEGNI DIDOMENICA 15 NOVEMBRE 2009
- 10.00 - Pad. 3 - Balconata MARCHIO DI QUALITÀ DEI PRODOTTI VERNICIANTI. REALTÀ O ILLUSIONE? Organizzato da FEDERCOLORI
Fiera di Roma, dal 12 al 15 novembre 2009. Orario: dal giovedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00; domenica dalle 9.00 alle 17.00 Ingresso: gratuito per gli operatori del settore
Fonte: U. S. Fiera di Roma
16/10/2009 SAIE 2009: Programmazione
Anticipazioni sulla programmazione del SAIE 2009
SAIE09 si svolgerà dal 28 al 31 ottobre presso la Fiera di Bologna presentando i saloni: SAIEnergia – LaterSAIE – SAIELegno – SAIEBit – SAIEConcrete e SAIE New Stone Age Design.
Il Cuore Mostra SAIE 2009 riprenderà i temi del 2008 del risparmio energetico e della sostenibilità con particolare riferimento all'housing sociale con soluzioni abitative a basso costo e con un ridotto consumo energetico.
Per quanto riguarda SAIEnergia risulta molto ricca l'agenda dei convegni che avranno luogo nei 4 giorni della manifestazione con 24 eventi che spazieranno dai strumenti per la progettazione, alla sostenibilità ed efficienza energetica, dai materiali e tecnologie innovative al social housing, non trascurando temi propri del mercato e della normativa. Interessanti anche le mostre previste che integrandosi con i convegni approfondiranno cinque temi di sicuro interesse: Tecnologie ad elevata integrazione architettonica, un'iniziativa organizzata con Assosolare, ANDIL e alcune aziende che in uno spazio adeguato mostreranno una decina di campioni in scala reale.
Il futuro del costruito, tratterrà con workshop, convegni, casi studio e modelli la riqualificazione energetica e il Piano Casa con analisi e proposte di intervento per il patrimonio immobiliare esistente di Bologna e provincia costruito dal secondo dopoguerra alla fine degli anni '80. L'evento è organizzato da Ottagono, insieme alla Facoltà di Ingegneria di Bologna, alla Facoltà di Architettura di Ferrara e alla Facoltà di Architettura dell'Università di Bologna con sede a Cesena oltre che in collaborazione con le principali imprese edili della città
L'alloggio sociale motore della sostenibilità: presenterà i migliori progetti di edilizia sociale realizzati o in corso di realizzazione in ambito nazionale negli ultimi anni che abbiano saputo al meglio coniugare i temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale e del risparmio energetico con quelli della qualità architettonica e urbana.
Bioecolab – Premio sostenibilità: Il premio organizzato da Bioecolab, arrivato alla 3° edizione, ha come obiettivo la divulgazione e valorizzazione delle buone paratiche del costruire attraverso la selezione di realizzazioni in Emilia-Romagna, suddivisi in tre categorie: edilizia ex-novo, edilizia ristrutturazioni e/o restauro, urbanistica, che abbiano seguito i principi costruttivi della bioarchitettura con impiego di materiali e tecniche non inquinanti e non nocive per la salute dell'uomo, sostenibilità sociale ed economica, innovazione.
Casa Sicura Classe A: su oltre 400 mq. nel nuovo padiglione 14 verrà presentato in scala 1:1 l'esploso di un edificio 'a spicchi' che racchiuderà le migliori tecnologie per la sostenibilità e l'efficienza energetica. La sicurezza antisismica sarà un prerequisito imprescindibile. Ciascun elemento rappresenterà una tecnologia costruttiva: legno, muratura, acciaio, cemento. Il visitatore avrà la possibilità di osservare da vicino le differenti tecniche, confrontarle, chiedere approfondimenti agli artigiani e ai progettisti che hanno realizzato l'edificio, presenti in loco, e valutare con le aziende che hanno fornito i materiali le migliori soluzioni applicative. Il Master CasaClima dell'Università di Bolzano curerà l'analisi energetica dei singoli nodi costruttivi.
Fonte: U. S. Finestreweb
18/05/2009 Slitta ancora accordo in Conferenza Unificata
Rinviato l'esame dei provveddimenti relativi al Piano Casa
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio afferma che 'Il Piano Casa sarà effettuato attraverso le leggi regionali', al termine del Consiglio dei Ministri svoltosi oggi. Si rimanda pertanto l'esame dei provvedimenti inerenti al Piano Casa: il disegno legge "Delega al Governo per l'aggiornamento della normativa urbanistico-edilizia e del paesaggio e, il decreto legge "Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche" per conto del CdM. Dato che non è stato raggiunto l'importante accordo tra il Governo e le Regioni, l'approvazione dei due provvedimenti non è stata esaminata dal CdM questa mattina. Difatti, lo scorso giovedì il decreto legge sul Piano Casa 2 è stato discusso senza alcun risultato dalla Conferenza delle Regioni e dalla Conferenza Unificata. Sono stati però trovati punti di contatto tra il Governo e le Regioni nel corso del confronto sposando l'idea di non prolungare la deregulation edilizia. Sono state approvate poi, nuove norme per quanto rigiarda le autorizzazioni paesaggistiche, che dovrebbero divenire operative da gennaio 2010 invece che da fine giugno 2009 scartando così la proposta delle Regioni di rimandare l'avvio del nuovo regime dal 2011. Arrivata la conferma dell'anticipazione al 30/06/2009 delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni e l'inserimento delle misure antisismiche. Avanzano, tuttavia, anche punti di disaccordo tra le parti come la domanda di una deroga alle assunzioni da parte degli enti locali, fondamentali per le norma antisismiche nel caso in cui entrino subito in vigore. Altro punto di contrasto è il credito d'imposta del 55% per i privati che legalizzano le loro abitazioni, dal punto di vista antisismico. L'unica decisione che il CdM è stato in grado di prendere viste le problematiche presentatesi, è quella di posticipare di un mese l'esaminazione dei due provvedimenti per il termine dell'attività normativa regionale. Berlusconi inoltre, dichiara che entro il mese di luglio le leggi regionali dovranno essere approvate e che dal mese successivo sarà pertanto possibile procedere agli ampliamenti volumetrici.
Fonte: Redazione di Finestreweb
13/05/2009 Sara' la Conferenza Unificata il prossimo tavolo per il piano casa
Durante la Conferenza Unificata verrà aperto un tavolo di discussione relativo al Piano Casa
Riaperto il confronto sul Piano Casa. Si terrà domani alle 16 la Conferenza Unificata in cui verrà preso in esame lo schema di decreto legge recante misure urgenti per quanto riguarda l'edilizia, l'urbanistica e le opere pubbliche. La regione Lazio avanza un percorso condiviso grazie alla collaborazione di costruttori e istituzioni. Al convegno dell'Acer (Associazione costruttori edili di Roma) si è fatta avanti l'intenzione di costruire alloggi a norma sociale e convezionata. Si tratterà di un'edilizia residenziale con canoni di locazione agevolati rispetto a quelli del mercato attuale. Le richieste abitative sono calate di 50 mila alloggi. L'housing sociale abbraccerà anche con la densificazione delle aree già edificate, il piano casa e la riqualificazione degli edifici risalenti agli anni '70. Per venire incontro alle crescenti difficoltà di edificazione si suppongono bandi di gara, la riqualificazione di 13.000 casali agricoli e cambi i destinazione d'uso.
Fonte: Redazione di Finestreweb
30/04/2009 Il Governo allunga i tempi sul Piano Casa
Gli operatori del settore edile sperano in una ripresa in chiave anticiclica
La discussione sul decreto legge per il rilancio dell'edilizia, a causa di ulteriori approfondimenti, è stata stralciata dagli argomenti all'ordine del giorno in Consiglio dei Ministri. Molto speranzosi gli operatori del settore costruzioni che confidano in una ripresa in chiave anticiclica e in tempi brevi, arricchita di nuovi elementi attraverso le nuove proposte di analisi delle norme in vigore, come quelle che regolano le distanze tra gli edifici, limitando la portata degli interventi di aumento volumetrico.
Nuove proposte arrivano dalle Regioni, che vorrebbero apportare ulteriori modifiche al DL, estendendo il bonus del 55% a tutti gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici nelle zone a media e alta sismicità. È stata inoltre proposta la cancellazione della liberalizzazione per i cambi di destinazione d'uso e l'assunzione di personale preposto ai controlli preventivi.
Secondo Riccardo Delli Santi, titolare della DS&P, importante studio italiano specializzato in diritto immobiliare, per avere garanzie antisismiche sarebbe meglio prevedere un collaudo unico al termine dei lavori.
Intanto si resta in attesa delle decisioni del Governo e degli enti locali impegnati nell'approvazione di norme regionali che avranno come termine il 30 giugno e che stanno prevedendo l'immediata verifica di tutto il patrimonio pubblico.
Fonte: Redazione di Finestreweb
29/04/2009 Oggi il confronto decisivo tra Governo e Regioni sul Piano Casa
Speranzosi i privati, i progettisti e gli operatori del settore
Si confronteranno oggi Governo e Regioni in Conferenza Unificata per trovare un accordo sulla bozza di decreto legge per il rilancio dell'edilizia. Molti gli argomenti, al centro del dibattito, che potrebbero innescare conflitti di competenze o valutazioni di merito.
La volontà del Governo sarebbe quella di rendere obbligatoria la dichiarazione del progettista sul rispetto della normativa vigente per ogni intervento da realizzare. Secondo le Regioni invece la disposizione, oltre ad essere un doppione rispetto all'autorizzazione rilasciata dal Genio Civile, non denota con chiarezza i controlli e le responsabilità degli uffici competenti, comportando un aggravio nelle responsabilità dei professionisti.
Infatti, mancano nell'art. 2 i riferimenti a controlli e verifiche sulla costruzione degli edifici, articolo che è stato introdotto per recepire le misure antisismiche. È stata inoltre criticata la possibilità di rimettere le decisioni al potere politico in caso di contrasti, e anche il silenzio assenso delle Soprintendenze.
Inoltre per l'eliminazione di barriere architettoniche, che non comporti la realizzazione di ascensori, rampe o pavimentazioni esterne, installazione di pannelli solari e generatori eolici, manutenzione straordinaria che non riguarda elementi strutturali e non comporta l'aumento delle unità immobiliari, non è prevista la Dia.
Tuttavia nonostante le critiche il piano per il rilancio dell'edilizia continua a suscitare aspettative tra operatori del settore, progettisti e privati. Il piano sarà completo solo quando saranno approvate le disposizioni che creeranno parametri d'azione certi, come le norme regionali e la legge delega per la riforma del Testo Unico dell'Edilizia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
28/04/2009 Piano Casa e novita' antisismiche
Nulle le compravendite di immobili senza la certificazione di collaudo statico
Senza la certificazione di collaudo statico saranno nulle le compravendite di immobili. Questa la novità antisismica introdotta dal Decreto Legge sul Piano Casa. All'indomani del sisma abruzzese, si fa sempre più forte l'esigenza di garantire la sicurezza nel rispetto delle norme più avanzate, per questo motivo la disposizione recepita all'interno del piano comporta qualche restrizione aggiuntiva rispetto alla versione originaria.
Anche se la norma dovrebbe essere valida su tutto il territorio nazionale, nel caso di zone dichiarate non sismiche basterà effettuare un collaudo statico alla fine dei lavori, come previsto dalla Legge 1086/1971, mentre in quelle a rischio il collaudo dovrà essere effettuato in corso d'opera, in riferimento al DM del 14 gennaio 2008, recante le norme tecniche per le costruzioni che saranno in vigore dal primo luglio.
Sulla bozza di decreto, che sarà discussa giovedì in Consiglio dei Ministri, è attesa domani la pronuncia delle Regioni in Conferenza Unificata. Gli argomenti principali dell'accordo tra Governo ed Enti Locali riguarderanno:
- Edifici residenziali uni e bifamiliari, o comunque di cubatura non superiore a mille metri cubi, con la possibilità di ampliamento entro il 20% della volumetria esistente; - Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione, con ampliamento, per gli edifici residenziali, fino al 35% della volumetria esistente e miglioramento di qualità architettonica, efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili secondo criteri di sostenibilità ambientale; - Semplificazione delle procedure.
Per quanto riguarda la certificazione, gli oneri ricadranno prevalentemente sul progettista, e oltretutto non sono menzionati precisi controlli da parte degli uffici. Governo, Regioni ed enti locali, per far fronte alla tensione abitativa, avvieranno studi di fattibilità per la realizzazione di nuovi insediamenti da destinare all'edilizia sociale.
Secondo Finco oltre all'inserimento di misure antisismiche e di alcune restrizioni nelle procedure di ampliamento, sarebbe stato utile affiancare al Piano Casa del Governo iniziative aggiuntive replicando l'esempio francese.
Fonte: Redazione di Finestreweb
21/04/2009 Piano Casa, in arrivo le norme regionali per il rilancio delle costruzioni
In qualche caso i testi legislativi superano i limiti dell'accordo raggiunto
Per il rilancio delle costruzioni e l'housing sociale sono quasi pronte le norme le norme regionali. Gli Enti Locali, stanno già predisponendo testi legislativi che in qualche caso superano i limiti dall'accordo raggiunto all'inizio del mese tra Governo e Regioni, anche se secondo la Costituzione hanno competenza esclusiva in materia di edilizia e urbanistica. Dal momento che a fronte di norme già delineate, ci sono Amministrazioni che aspettano l'emanazione del decreto legge governativo, il risultato non sarà omogeneo. Atteso quindi l'esito del prossimo Consiglio dei Ministri che si svolgerà venerdì 24 aprile a L'Aquila e verterà sulla ricostruzione delle aree abruzzesi colpite dal sisma.
Le misure antisismiche contenute nelle norme tecniche per le costruzioni, dovrebbero essere inglobate dal Piano Casa e di conseguenza le leggi regionali. Tuttavia le risposte degli enti locali sono diverse e differenziate.
Il Veneto per esempio, ha ricoperto dal primo momento il ruolo di apripista, anticipando così gli orientamenti del Governo. Il provvedimento, dopo essere stato licenziato dalla Giunta Regionale, è stato analizzato dalla Commissione urbanistica, estendendo gli aumenti di cubatura anche ai capannoni industriali a patto che demolizioni e ricostruzioni valorizzino il risparmio energetico. Prima del 30 giugno 2009 le misure antisismiche dovranno essere inserite nelle nuove progettazioni, anche perché il 30 giugno entreranno in vigore le nuove norme tecniche per le costruzioni.
Per quanto riguarda il Friuli sta per essere varata una norma che prevede criteri antisismici più rigorosi. Anche qui come in Veneto, le misure entreranno in vigore prima di giugno 2009 e tutti i progetti dovranno essere sottoposti alla verifica di una Commissione tecnica istituita su base provinciale. Nel frattempo la Regione procede alla verifica delle strutture strategiche, come scuole e ospedali, mentre ci saranno controlli più stringenti nelle zone rischio sismico 1 e 2, situate principalmente nelle province di Udine e Pordenone.
In Piemonte invece sono previsti pochi cambiamenti. Infatti l'Assessore alla Casa Sergio Conti, ha affermato che sono circa 700 mila le villette mono e bifamiliari che pur potendo usufruire dell'aumento di cubatura, non hanno presentato domanda di ampliamento. Secondo le previsioni ci sarà un adesione per 7 miliardi, cioè sul 20% delle abitazioni, con una spesa di 50 mila euro per immobile. Sarà vincolato al mantenimento della destinazione d'uso originaria, il bonus del 35% in caso di demolizione e riedificazione.
Stanziati 38 milioni dal Trentino Alto Adige, di cui 8 per la riqualificazione energetica, 20 per la generalità degli edifici e 10 per il recupero dei centri storici. Per le manutenzioni straordinarie sono inoltre previsti contributi del 30%, mentre per gli interventi di riqualificazione energetica il bonus arriverà fino al 35%.
Fonte: Redazione di Finestreweb
20/04/2009 Piano Casa, nuovo strumento per la riqualificazione delle periferie
Necessario rivedere la logica del massimo ribasso
Durante il convegno "Opera pubblica, opera d'arte" che si è tenuto a Roma Eur nella sede dell'Archivio di Stato, è emerso che per far sì che anche le opere di edilizia sovvenzionata diventino parte di un patrimonio architettonico di pregio sarebbe necessario rivedere la logica del massimo ribasso, usata spesso negli appalti.
Inoltre per una maggiore sicurezza strutturale è stato rilanciato anche il fascicolo di fabbricato e il bollino di qualità sugli edifici. Il fascicolo fu istituito nel 2001 dal Comune, ma successivamente cancellato dal Tar, che aveva accolto il ricorso di Assoedilizia, perché considerato costoso e inutile, mentre oggi potrebbe costituire una manifestazione di civiltà anche nelle aree urbane con scarso rischio sismico.
Il Ministro alla Funzione Pubblica Renato Brunetta richiama alla trasparenza, utile sia al rilancio dell'edilizia, che al mantenimento dell'efficienza di mercato. Indispensabili maggiori controlli sui collaudi piuttosto che sulle carte, coinvolgimento di cittadini ed enti locali nel flusso di informazioni e decisioni, ma soprattutto sono necessari tempi certi di realizzazione con la riduzione degli adempimenti burocratici.
Prosegue intanto lo scambio di opinioni sul piano di rilancio dell'edilizia, che vedono da una parte l'allarme lanciato da Legambiente, mentre dall'altra gli apprezzamenti della Finco, che però teme che a causa dei troppi rinvii, il provvedimento possa perdere la sua tempestività anticiclica.
Secondo Legambiente, sarebbe pericolosa per la sicurezza e la stabilità degli edifici, la liberalizzazione degli interventi strutturali interni. Sconsiglia tali semplificazioni anche il responsabile di urbanistica Edoardo Zanchini, sostenendo che gli interventi liberi, cioè senza progetto, potrebbero mettere a rischio l'incolumità delle persone.
Finco sostiene invece che sono state eliminate molte semplificazioni anche se non inerenti alle norme antisismiche, rendendo il testo attuale ancora più restrittivo del precedente. Inoltre a causa del comportamento illecito di molte imprese, che realizzano costruzioni di bassa qualità, il provvedimento del Governo potrebbe perdere la tempestività necessaria per avere effetto anticiclico.
Per quanto riguarda i materiali più idonei da usare negli interventi edilizi, dopo le varie polemiche, è emersa la necessità di una cultura delle manutenzione, espressa tra il presidente dell'Ance Paolo Bozzetti, il Governatore Gianni Chiodi e Sindaco de L'Aquila. Si potrebbero quindi sommare agli interventi di ripristino attraverso demolizioni o consolidamenti con criteri antisismici, anche dei villaggi decentrati o "new town", che non dovranno sostituirsi al recupero del patrimonio danneggiato.
Fonte: Redazione di Finestreweb
17/04/2009 Attesa l'emanazione del DL sul Piano Casa
Rinviato il CdM che doveva tenersi questa settimana
Dopo il vertice a Palazzo Grazioli è stato rinviato il Consiglio dei Ministri che doveva tenersi questa settimana. Per il prossimo CdM, che molto probabilmente si svolgerà a L'Aquila, sono attese misure di semplificazioni e rilancio edilizio, che però dovranno prima passare l'esame della Conferenza Unificata. A vigilare sui contenuti applicativi, saranno gli enti locali, che non dovranno lasciare spazio a deroghe o rinvii su rispetto della normativa antisismica, governo del territorio, valori ambientali, culturali e paesaggistici.
Nel DL oltre all'anticipazione di norme tecniche e antisismiche, che entreranno in vigore il 30 giugno 2009, saranno liberalizzati completamente, alcuni interventi alcuni interventi per cui non sarà necessario né il permesso di costruire né la Dia, come:
- Manutenzioni ordinarie e straordinarie senza spostamento, eliminazione o realizzazione di elementi strutturali; - Cambi di destinazione d'uso senza esecuzione di opere edilizie e in accordo con gli strumenti urbanistici locali; - Installazione di pannelli solari senza serbatoio di accumulo; - Realizzazione di arredi urbani e aree ludiche senza fini di lucro; - Movimenti di terra pertinenti all'esercizio dell'attività agricola o a pratiche pastorali; - Deposito di materiali e merci a cielo aperto, con esclusione dei rifiuti; - Opere caratterizzate da precarietà strutturale e funzionale; - Installazione di serre mobili senza strutture in muratura; - Installazione di serbatoi di gpl di capacità fino a 13 metri cubi.
Previste anche procedure semplificate per gli interventi di lieve entità, come:
- Inserimento di manufatti di arredo urbano; - Strutture stagionali collegati all'attività turistica; - Strutture di copertura non superiori ai 10 metri quadri; - Pannelli solari e fotovoltaici con una potenza fino a 20 kwe; - Interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche; - Impianti di condizionamento.
Rimanendo in attesa del DL, continua l'attività normativa in materia di edilizia e urbanistica delle Regioni. Le leggi regionali potranno superare i limiti dell'accordo raggiunto tra enti locali e Governo, ma dovranno essere approvate entro il 30 giugno.
Fonte: Redazione di Finestreweb
16/04/2009 Piano Casa e norme tecniche
Le nuove norme tecniche entreranno in vigore il 30 giugno 2009
Le norme tecniche contenute nel DM del 14 gennaio 2008, invece che il 30 giugno 2010 entreranno in vigore il 30 giugno 2009. L'anticipazione rispetto alla proroga prevista dal DL 207/2008 è contenuta nella nuova bozza di decreto legge sul Piano Casa, che è stato discusso ieri nel pre-Consiglio dei Ministri. Nella riunione si è discusso del dl recante misure anticongiunturali urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche e il disegno di legge per l'aggiornamento della normativa di settore vigente. Per quanto riguarda la scelta di convocare il CdM a L'Aquila, arrivano critiche dal Segretario del Pd Dario Franceschini, che l'ha definita "una passerella", mentre è stata apprezzata da Fini per il suo valore simbolico.
Secondo l'articolo 2-bis, che è stato aggiunto al testo, gli incentivi del piano casa saranno subordinati rigorosamente al rispetto della normativa antisismica. Infatti gli aumenti di cubatura su edifici esistenti o demoliti per essere ricostruiti, così come gli interventi su parti strutturali dei fabbricati, saranno possibili solamente in presenza di una prova documentale attraverso la quale il professionista abilitato certifica il rispetto delle misure antisismiche.
Come già rilevato in Commissione Ambiente, il Piano Casa, dopo il sisma abruzzese non potrà prescindere dalla ricostruzione, che secondo il Ministro dell'interno Roberto Maroni assorbirà 12 miliardi di euro.
Il Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, si dice invece soddisfatta poiché inglobando misure antisismiche per la sicurezza ed evitando la deregulation selvaggia della prima stesura, il Piano casa può rappresentare un'opportunità di crescita. Tuttavia il testo revisionato suscita ancora polemiche dal momento che sostituisce l'autorizzazione paesaggistica preventiva, con un opzione di annullamento "ex post" di quanto approvato dai Comuni in contrasto con il Codice dei Beni Culturali.
Preoccupazione anche da parte di Edoardo Zanchini, responsabile di urbanistica per Legambiente, per quanto riguarda la manutenzione straordinaria "fai da te", che considera la liberalizzazione pericolosa per la sicurezza statica degli edifici a causa del lavoro nero creato a scapito dei professionisti.
Fonte: Redazione di Finestreweb
15/04/2009 Possibili modifiche al Piano Casa in CdM
Il prossimo CdM si terrà a L'Aquila
Nel prossimo Consiglio dei Ministri, che come precedentemente annunciato dal Presidente Berlusconi si terrà a L'Aquila, si discuterà dell'emergenza abitativa e degli aumenti delle cubature. Ance ha dichiarato che già in sede di conversione del Decreto Legge "Incentivi" 5/2009, si era parlato di housing sociale. Il testo della norma governativa, tenendo conto dei danni causati dal terremoto, riserverà ampio spazio alle tecniche di costruzione, con particolare riferimento alle misure antisismiche. Infatti in Commissione Ambiente alla Camera è stata approvata la risoluzione per l'immediata entrata in vigore delle norme tecniche, che era slittata a causa del Decreto Legge "Milleproroghe" 207/2008.
Per lo sblocco del dpcm attuativo del Piano Casa, per il quale è prevista l'approvazione di Cipe e Conferenza Unificata, è stata confermata l'intesa con la Conferenza delle Regioni. Saranno a disposizione 200 milioni di euro, per gli interventi di edilizia sovvenzionata immediatamente cantierabili. Gli interventi da effettuare dovranno essere individuati dalle Regioni nei 30 giorni successivi al decreto di ripartizione dei fondi da definire nell'ambito della conferenza Stato-Regioni.
Per quanto riguarda la costituzionalità dei provvedimenti invece, è stato emanato un DL che conterrà l'estensione della Dia a tutti gli interventi di rilancio oltre alla deregulation per cambio di destinazione d'uso e manutenzioni staordinarie.
Gli aumenti di cubatura del 20%, riguarderanno abitazioni uni e bifamiliari, o edifici di volume inferiore ai 1000 metri cubi, e non dovranno contrastare con lo stile architettonico esistente. Riservati a chi demolisce e ricostruisce secondo i criteri della bioedilizia, gli ampliamenti del 35% che saranno inseriti nelle norme regionali.
Inoltre per coloro che decideranno di adeguare le proprie abitazioni non solo all'efficienza energetica, ma anche alle misure antisismiche, il Governo sta studiando forme di bonus. Per l'Abruzzo è prevista anche una lotteria ad-hoc e la devoluzione del 5 per mille.
Fonte: Redazione di Finestreweb
09/04/2009 Emergenza terremoto, Piano Casa e misure antisismiche
Il Presidente del Consiglio ha dato la priorità alla ricostruzione
Effettuati i soccorsi, si contano i danni. Distrutti oltre i due terzi delle abitazioni oltre a moltissimi palazzi storici per una cifra che si aggira attorno ai 10 miliardi di euro. Recatosi nuovamente all'Aquila, e constatato la gravità della situazione, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dato priorità all'attività di ricostruzione.
Potrebbe quindi variare la strategia del Governo destinando parte dei 16 miliardi, approvati dal Cipe per la realizzazione di grandi opere, alla costruzione di nuove abitazioni per i terremotati e servizi essenziali come scuole e ospedali. In questo modo si andrebbero a cancellare gran parte delle infrastrutture previste dall'Esecutivo, lasciando disponibili solamente 6 miliardi di euro. Tuttavia rimane prioritario per il Governo il Ponte sullo Stretto di Messina, bisognerà quindi capire come cambieranno le priorità governative, considerando anche che a disposizione della ricostruzione c'è anche il fondo per le emergenze di 5 miliardi stanziati dal Cipe.
Per la ricostruzione della Casa dello Studente a L'Aquila, Berlusconi ha dichiarato la disponibilità di 16 milioni di euro, mentre i primi ad essere sottoposti a verifiche su danni strutturali e messa in sicurezza, saranno gli edifici scolastici. Secondo gli esperti gli edifici che non applicano la normativa antisismica dovrebbero essere rottamati al più presto.
Grande solidarietà verso l'Italia da parte di trentacinque paesi che hanno offerto il proprio aiuto, specialmente da parte degli Stati Uniti ai quali sarà probabilmente demandato il restauro di chiese e beni culturali.
Durante la Conferenza Unificata di martedì, le Regioni hanno chiesto tempi supplementari per la riflessione sul testo condiviso. Infatti gli ampliamenti del 20%, sarebbe stata resa obbligatoria la verifica antisismica, ma in seguito al terremoto abruzzese, le disposizioni per la semplificazione delle autorizzazioni antisismiche sono state cancellate, e gli snellimenti delle autorizzazioni paesaggistiche rinviati.
Arrivano pressioni al Governo per concentrare le tre scadenze a giugno in un univo election day, poiché attraverso l'accorpamento potrebbero essere risparmiati 172 milioni di euro da destinare alla ricostruzione post-sisma.
Fonte: Redazione di Finestreweb
09/04/2009 Terremoto Abruzzo soluzioni dal Piano Casa
Annunciato lo stanziamento di trenta milioni da parte del Governo
Annunciato lo stanziamento di 30 milioni di euro da parte del Governo, a cui seguiranno aiuti europei e fondi strutturali per le catastrofi. Nella Conferenza delle Regioni e Unificata di ieri sono stati discussi gli interventi da mettere a punto, e la quantificazione del capitale a disposizione per il rientro dell'emergenza.
Gli aiuti raccolti verranno coordinati dal sottosegretario Guido Bertolaso. Oltre alla collaborazione in fase di emergenza e in fase di ricostruzione, le Regioni si sono dimostrate disponibili anche a discutere tutte le proposte del Governo per la ricostruzione.
Il rappresentante permanente dell'Italia a Bruxelles, Ferdinando Nelli Feroci, ha inoltrato la richiesta all'Unione Europea per l'intervento del fondo di solidarietà per le catastrofi naturali. Secondo il Ministro dell'interno Maroni dovrebbero essere destinati 130 milioni di euro alle attività di forze dell'ordine e Vigili del Fuoco, cercando di evitare sprechi e lentezza negli interventi.
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha invece proposto di vincolare gli incentivi per l'aumento delle cubature al rispetto delle norme antisismiche. Di parere comune Massimo Gallione, Vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, e i governatori che ad una revisione del Decreto legge in chiave antisismica, con ampio spazio alla riqualificazione del patrimonio a rischio.
Fonte: Redazione di Finestreweb
06/04/2009 Piano Casa, ecco come ottenere l'aumento di cubatura
Ance si dice molto delusa dalla formulazione attuale
Dopo l'accordo tra Governo e Regioni della scorsa settimana, per il via libera all'aumento delle cubature restano da definire solo i dettagli tecnici. Attesa dunque con grande fervore l'emanazione delle leggi regionali che metteranno in atto il Piano Casa.
Importante sapere che molte Regioni potranno superare i limiti contenuti nell'accordo di massima e che saranno esclusi dal Piano i centri storici, le aree inedificabili, gli edifici abusivi e le aree di pregio ambientale e culturale. Inoltre gli ampliamenti si dovranno uniformare ai canoni estetici e architettonici esistenti e rispettare la sicurezza statica.
Per ottenere l'aumento di cubatura bisognerà far presentare, da parte di un tecnico abilitato, la Dia all'ufficio tecnico Comunale e attendere 30 giorni nei quali il Comune potrà vietare il ricorso ad un particolare tipo di materiale o colore secondo il regolamento edilizio e il piano regolatore.
Per l'ampliamento di un normale appartamento il costo della Dia potrà variare da 1000 a 1500 euro, mentre il costo per metro quadro si aggirerà dagli 800 ai 2000 euro in base al valore degli interventi che si andranno a realizzare.
La destinazione d'uso dell'immobile ampliato non potrà essere cambiata, a differenza di quanto era previsto nella prima bozza di accordo, ma sarà possibile effettuare aumenti del 35% effettuando la ricostruzione secondo i criteri della bioedilizia.
Il Consiglio dei Ministri che si riunirà la prossima settimana dovrà chiarire i poteri delle soprintendenze e i contenuti del decreto legge di emanazione governativa, e emanare un disegno di legge con delega al Governo per l'aggiornamento della normativa urbanistica.
L'Ance, Associazione nazionale costruttori edili, si dice molto delusa dalla formulazione attuale, poiché attraverso l'esclusione degli edifici non residenziali dagli aumenti di cubatura c'è il rischio di interventi a macchia di leopardo.
Giovedì Inu e Upi hanno siglato un accordo in cui è stata chiesta la rapida approvazione di una norma nazionale per il governo del territorio, in grado di chiarire le competenze delle istituzioni.
Fonte: Redazione di Finestreweb
03/04/2009 Piano Casa, Enti Locali al Lavoro per approvare le leggi regionali
Si auspica un movimento di 60 miliardi di euro
Dopo l'approvazione del Piano Casa arrivano proteste da parte dell'opposizione che si lamenta soprattutto del fatto che l'argomento dell'housing sociale sia stato tralasciato dall'accordo. Infatti il testo sottoscritto da Governo e Regioni non fa nessun riferimento su sostegni a mutui o affitti. Gli enti locali intanto si stanno mettendo al lavoro per approvare le leggi regionali riguardanti edilizia e piani paesaggistici prima che scada il limite di 90 giorni stabilito a livello nazionale.
La Lombardia ha annunciato di voler favorire gli interventi di edilizia residenziale pubblica, premiando quelli nei quali sono previsti risparmi energetici. Il Governatore Formigoni, ha dichiarato che questo più che un Piano Casa sarà un piano per l'edilizia.
Il Veneto, che aveva fatto da apripista, ha invece esteso i premi di cubatura anche ai capannoni industriali a condizione demolizioni e ricostruzioni valorizzino il risparmio energetico.
Il Piano della Sicilia invece prevede incentivi per l'acquisto della prima casa attraverso il contenimento degli interessi sui mutui, ma anche con dei bonus per coloro che decideranno di abbattere le costruzioni abusive, impedendo l'edificazione nelle aree soggette a sanatoria.
La norma del Lazio invece è più rivolta all'housing sociale, basti pensare che solamente a Roma sono stati stanziati 450 milioni di euro per l'acquisto di 500 nuovi appartamenti e l'avvio di politiche di lungo termine per l'edilizia residenziale e pubblica. Inoltre per evitare il consumo del territorio, sarà possibile ricavare nuove abitazioni con il recupero dei sottotetti con altezza media di 2,40 metri, e per quelli che non rientrano nei limiti sarà possibile effettuare piccole modifiche o abbassare il solaio sottostante.
Secondo le statistiche il 20,9% degli interventi potrebbe derivare dal Nordest, il 21,8% dal Centro, il 30,3% dal Sud e il 27% dal Nordovest, per un movimento di 60 miliardi di euro.
Fonte: Redazione di Finestreweb
02/04/2009 Piano Casa, ratificato l'accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni
Il Governo si è impegnato a realizzare uno studio di fattibilità
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri in seduta straordinaria, ha ratificato l'accordo raggiunto sul Piano Casa tra Governo e Regioni. L'unico rischio di rottura, durante queste riunioni, era stato causato dalle dichiarazioni, del Presidente del Consiglio Berlusconi, sulla potestà legislativa delle Regioni.
Soddisfatto per la collaborazione delle Regioni, il Governo si è impegnato a realizzare uno studio di fattibilità per il "vero Piano Casa", per riuscire a risolvere la tensione abitativa attraverso al realizzazione di alloggi a canone agevolato e "new town", un nuovo tipo di città sostenibile. Infatti Berlusconi ha definito l'aumento delle cubature come un "Piano Famiglia" utile anche al rilancio del settore edile.
L'intesa ha confermato quanto approvato in Conferenza delle Regioni. Anche se in precedenza avevano opposto resistenza all'ipotesi della decretazione di urgenza, le Regioni si sono poi mostrate disponibili alla collaborazione su testi condivisi. Soddisfatta del Piano Casa anche Feneal-Uil, che auspica una possibile ripresa dell'occupazione e ha chiesto al Governo di accelerare ulteriormente i tempi. Proposta invece l'istituzione di osservatori regionali per vigilare sulle scelte degli enti locali da parte di Legambiente.
Questo Piano Casa italiano si amalgama bene con le strategie messe a punto precedentemente in Europa. Infatti dalla Germania sono previsti aiuti una tantum per le famiglie a basso reddito che vivono in affitto e incentivi per le ristrutturazioni ecologiche. Nel biennio 2009-2010 invece la Francia costruirà 100 mila alloggi. Sono già stati stanziati fondi per il sostegno all'acquisto della prima casa e agli affitti a canone sostenibile. Avviati anche programmi per il reinserimento dei senza fissa dimora. Mentre nel Regno Unito sono stati riconosciuti sussidi e patrocinio gratuito per i mutuatari che perdono il posto di lavoro. Mutui agevolati anche per le famiglie con piccoli risparmi, che possono acquistare il 25% della casa e pagare l'affitto del restante 75%. Alle giovani coppie è riservata la possibilità di pagare per cinque anni un affitto dell'80%, con la riserva di comprare successivamente una quota di proprietà. Anche in Spagna è prevista la riduzione della rata mensile del mutuo, che esenta dalle tasse i conti bancari aperti appositamente per il pagamento della prima casa e riconosce benefici fiscali per le riqualificazioni energetiche degli edifici.
Fonte: Redazione di Finestreweb
01/04/2009 Raggiunto l'accordo tra Governo e Regioni sul Piano Casa
Siglata l'intesa che eviterà il rischio di cementificazione indiscriminata
Siglata, in Conferenza delle Regioni, l'intesa che secondo il Presidente Vasco Errani eviterà il rischio di cementificazione indiscriminata. La ratifica dell'accordo sarà definita alla Conferenza Unificata, mentre nella riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri saranno stabiliti i tempi per l'approvazione del relativo decreto.
Per effettuare tutte le semplificazioni di competenza statale, e previsto un decreto legge di emanazione governativa e contenuti concordati con gli enti locali. Particolare attenzione sarà dedicata ai termini certi per il rilascio delle autorizzazioni e strumenti per la tutela di sicurezza, paesaggio, risorse idriche e infrastrutture nazionali. Lo snellimento riguarderà anche la Vas, Valutazione ambientale strategica, e i controlli per evitare la duplicazione delle procedure di valutazione. Il permesso di costruire sarà invece sostituito con la Dia, Denuncia di inizio attività.
Saranno inoltre avviate politiche per la lotta al lavoro nero e il rilancio dell'edilizia sociale, e le Regioni potranno usare il maggior gettito Iva derivato dagli interventi sugli immobili per il sostegno agli affitti a canone sostenibile.
Il paesaggio sarà invece tutelato, grazie al divieto di effettuare interventi nei centri storici e nelle aree protette, anche se il Fai (Fondo ambiente italiano) si lamenta che esistono molti immobili che pur non essendo sottoposti a vincolo storico, contribuiscono comunque a formare il tessuto urbano e l'identità di molte città che rischiano così di scomparire.
Gli aumenti volumetrici del 20% sul patrimonio edilizio già esistente e quelli fino al 35% in caso di demolizione e riedificazione utilizzato le regole della bioedilizia e del risparmio energetico, saranno invece regolamentati con le leggi regionali.
Ricordiamo inoltre che gli incrementi, potranno essere effettuati solo su edifici residenziali mono e bifamiliari non superiori ai mille metri cubi, e non dovranno essere mai maggiori di 200 metri cubi.
Fonte: Redazione di Finestreweb
31/03/2009 Ultimo giorno per concludere l'accordo sul Piano Casa
Avviato un un percorso di scelte condivise per la soluzione del disagio abitativo
Oggi la scadenza del termine per un accordo sul Piano Casa tra Governo e Regioni. Nella conferenza straordinaria delle Regioni, che è iniziata alle 10 di questa mattina, è stato avviato un percorso di scelte condivise per la soluzione del disagio abitativo e il rilancio dell'edilizia attraverso l'aumento del 20% delle cubature sul patrimonio esistente e del 35% in caso di demolizione e riedificazione secondo i criteri della bioedilizia.
La soluzione che sarà individuata dal tavolo dovrà poi essere vagliata dalla Conferenza Unificata e discussa in una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri, previsto per mercoledì. Bocciata dalle Regioni la proposta del Governo che voleva trattare il Piano Casa attraverso un Decreto Legge.
Infatti con DL complessivo sarebbe venuta meno la competenza legislativa delle Regioni in materia di edilizia e urbanistica, che è prevista dal Titolo V della Costituzione. Le questioni che restano da risolvere ora sono il cambio di destinazione d'uso, la totale abolizione del permesso di costruire e alcuni procedimenti in deroga ai piani regolatori.
Secondo il Sindaco di Roma Alemanno l'avvio delle misure dovrebbe essere immediato, mentre il Governatore del Lazio Materazzo al Piano Casa preferisce gli aiuti alle famiglie in difficoltà con il pagamento di un mutuo. Secondo gli esponenti di alcuni enti locali invece per riuscire a risollevarsi dalla crisi dell'edilizia è necessario adottare diverse misure, come la contrattazione privata per i lavori pubblici che non superano l'importo massimo di 500 mila euro, l'utilizzo del criterio dell'offerta più vantaggiosa anziché del massimo ribasso e la semplificazione dell'Iter burocratico per ottenere le autorizzazioni.
Inoltre a causa dell'attenzione alla qualità infrastrutturale, che si è diffusa in tutto il mondo delle costruzioni, è stato siglato un accordo tra Anas e Atecap per l'aggiornamento tecnico e normativo. Secondo Legambiente si tratta di un "Piano Ville", che permetterà di effettuare interventi illegali sul territorio italiano.
Berlusconi invece durante il Congresso del Pdl ha affermato che il Piano Casa sarà operativo in breve tempo, aiutando i giovani che hanno intenzione di costruire una famiglia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
30/03/2009 Le Regioni protestano: il Piano Casa va in conflitto con il federalismo
Il Presidente Errani denuncia inoltre un ritorno dello statalismo
Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha evidenziato come il Piano casa contrasti con il federalismo, denunciando inoltre un ritorno dello statalismo.
Il Presidente Errani si riferisce alla possibilità, di trattare il Piano Casa con un decreto legge, che è stata prospettata nei giorni scorsi dall'Esecutivo. Infatti la formula del decreto legge interferisce, in materia di urbanistica, con la competenza legislativa delle Regioni, violando in questo modo la Costituzione. Quindi le Regioni per far valere le prerogative riconosciute loro per legge, dovranno avvalersi della Corte Costituzionale.
Sarà domani l'esito del nuovo tavolo di concertazione che è stato avviato con gli enti locali. Una delle possibili soluzioni sarebbe l'emanazione di un atto di indirizzo secondo il quale le Regioni dovrebbero legiferare e adeguare i regolamenti.
Il mezzo più veloce per il rilancio dell'edilizia, secondo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rimane il decreto legge. Non cedono invece sul percorso condiviso gli enti locali che continuano ad essere favorevoli allo snellimento dell'edilizia. Ma poiché senza accordo con le Regioni tutto l'Iter sarebbe paralizzato, si potrebbe optare per un DL ridotto con poteri solo nell'ambito di semplificazioni statali.
Le norme per l'aumento delle cubature invece, confluiranno nell'atto di indirizzo che le Regioni dovranno tradurre in legge entro 90 giorni. Per le Regioni che non rispettano i termini previsti, si dovranno chiarire le conseguenze in Conferenza Unificata fissata per la fine dei lavori. Sarà probabilmente anticipato a mercoledì o giovedì il Consiglio dei Ministri nel quale avrà luogo l'approvazione finale.
Nel timore di tempi troppo lunghi, i rappresentanti delle costruzioni come l'Ance, preferiscono norme omogenee su tutto il territorio nazionale. Inoltre domani avrà luogo l'incontro tra Commissione Urbanistica del Veneto, rappresentanti di autonomie locali, categorie economiche, associazioni ambientaliste, sindacati, ordini professionali e mondo della ricerca in merito alla proposta di Piano Casa.
Secondo l'Inbar invece, l'aumento delle cubature rappresenta un rischio per il patrimonio edilizio nazionale poiche la deregolamentazione non fornisce una risposta adeguata al bisogno di semplificazione e revisione delle procedure.
Fonte: Redazione di Finestreweb
27/03/2009 Tensioni tra Governo e Regioni sul Piano Casa
Il confronto terminera' martedi' prossimo con la decretazione di un piano condiviso
Parecchia tensione tra Governo e Regioni sul confronto Piano Casa che terminerà martedì prossimo con la decretazione un piano condiviso. Nella sede del Ministero degli Affari Regionali stanno partecipando, oltre ai rappresentanti degli enti locali, anche il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, quello della semplificazione Roberto Calderoli, i sottosegretari Davico per gli enti locali e Brancher per la semplificazione, il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, il Governatore della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, l'Assessore al Bilancio della Regione Lombardia Mario Colozzi e il presidente dell'Anci Leonardo Domenici.
Ci sono ancora molti dubbi sullo strumento legislativo da adottare. Bocciato delle Regioni il decreto legge poiché avrebbe potuto creare conflitti di competenza, ma soprattutto perché, dovendo essere applicato in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, sarebbe andato a privare i Comuni della possibilità di privare alcune aree dagli aumenti di cubatura.
Sebbene il DL si stato di fatto accantonato durante la Conferenza delle Regioni, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara che non vi è alcuna frenata sul Piano Casa, e che dato l'interesse suscitato dalla proposta, in termini di occupazione, le Regioni non potranno tirarsi indietro.
Sarà quindi necessario redigere un piano condiviso per il rilancio delle costruzioni entro martedì. Gli enti locali affermano che il piano potrebbe assumere la forma di un disegno di legge al quale dovrebbero far seguito specifiche norme regionali.
Mirano invece al miglioramento della qualità degli edifici, attraverso la demolizione degli immobili obsoleti e il miglioramento di prestazioni energetiche, statiche e impiantistiche, le Regioni favorevoli alle semplificazioni.
Sembra proprio che il decreto sia l'unico mezzo per evitare la paralisi dell'edilizia. Le stime del Cresme infatti confermano un giro d'affari di 60 miliardi di euro per un adesione agli ampliamenti del 10%.
Fonte: Redazione di Finestreweb
24/03/2009 Confronto fra Regioni sul Piano Casa
Prevista per domani al riunione della Conferenza delle Regioni
È prevista per domani la riunione della Conferenza delle Regioni, Unificata per la discussione del Piano Casa. Inizierà così la seduta straordinaria sul piano per il rilancio dell'edilizia che vedrà il confronto con le autonomie locali.
Vasco Errani, Governatore dell'Emilia Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni, accusa il testo del decreto legge di incostituzionalità, poiché oltre che alla semplificazione per il rilascio delle autorizzazioni sugli interventi da realizzare, il decreto dovrebbe contenere le indicazioni per l'aumento di cubature e superfici. Criticato inoltre l'eccessivo ricorso alla decretazione dell'Esecutivo.
Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sul testo del decreto, aveva già precedentemente espresso la necessità di coinvolgere le Regioni . Dunque dal momento dato che il decreto andrebbe a invadere una competenza attribuita dalla Costituzione, per molte regioni si tratta di un mezzo improprio.
Ciò che preoccupa di più però sono le modifiche apportate al testo che è passato da 6 a 7 articoli. Vi sarà inoltre la possibilità di aumentare le cubature dal 20% al 40% dato che per il proprietario di un immobile è possibile acquistare il bonus dal vicino di casa. Per quanto riguarda le demolizioni è stato tolto il limite dell'anno di costruzione, includendo in questo modo anche gli edifici successivi al 1989. Ai comuni rimarrà solo la possibilità di imporre determinate tecniche di costruzione.
Intanto dalle Regioni arrivano risposte divergenti. Favorevoli Veneto e Lombardia che vedono nella proposta una manovra anticiclica per risollevare l'edilizia. Un netto no invece da parte di Toscana, Lazio, Emiglia Romagna, Umbria e Piemonte che minacciano il Ricorso alla corte costituzionale.
Fonte: Redazione di Finestreweb
20/03/2009 Piano Casa rinviato, Lega Nord protesta e' solo un copia
A causa degli impegni del Presidente del Consiglio e' slittata la discussione del Piano Casa
Nonostante la data della discussione sia slittata al prossimo Consiglio dei Ministri, a causa degli impegni istituzionali del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, continuano le polemiche sul "Piano Casa".
Il Piano del Governo secondo, Lega Nord, sarebbe solo una copia del provvedimento all'esame della Commissione Ambiente, che prevede detrazioni fiscali, incentivi per la diffusione di rinnovabili e certificazione energetica, ma soprattutto un bonus di 100 metri quadri per ogni bambino nato in Italia da riscuotere in età adulta.
Il decreto sarà varato venerdì prossimo e, secondo le dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente, probabilmente emergeranno abbinamenti agli incentivi del 55% ancora in fase di definizione.
Lo slittamento del Piano Casa, oltre che per gli impegni del Presidente del Consiglio, è dovuto anche a causa delle osservazioni di carattere istituzionale mosse dal Presidente Napolitano, secondo il quale, oltre ad una maggiore presenza delle Regioni, si rende necessaria la definizione degli argomenti da far rientrare nella decretazione di urgenza.
Più cauta Legambiente, che teme un'assenza di regole di riferimento causata dalla necessità di una semplificazione. L'associazione propone infatti di applicare gli interventi proposti dal Governo nelle zone B e C dei Piani Regolatori Comunali, praticamente quelli di completamento ed espansione urbanistica.
Unite invece in uno storico rilancio per l'edilizia, le associazioni degli imprenditori e le organizzazioni sindacali, che hanno accolto bene gli incentivi per le demolizioni e ricostruzioni con aumento di cubatura. Per far fronte all'emergenza abitativa è stato richiesto l'avvio veloce del Piano Casa.
Fonte: Redazione di Finestreweb
18/03/2009 Piano Casa, ok dal Capo dello Stato
Si e' tenuto ieri l'incontro tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano
Ieri si è tenuto l'incontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano per valutare le condizioni di urgenza in cui si trova il settore edile. Nei giorni scorsi infatti era stato proposto di far procedere il Piano Casa su due percorsi paralleli.
Da una parte l'urgente necessità di emanare un DL in 6 articoli con misure straordinarie per il rilancio immediato delle costruzioni. Dall'altra parte serve un disegno di legge per trattare le materie di maggiore complessità. Non si addice infatti alla disciplina di materie riservate costituzionalmente alla competenza delle Regioni, la decretazione d'urgenza, mentre al contrario l'iter più lungo del disegno di legge servirà alla modifica della normativa esistente come Testo unico dell'Edilizia e Codice dei Beni Culturali, toccando anche competenze regionali e possibili sconti fiscali.
Per esaminare la proposta del Governo le Regioni si riuniranno giovedì 19 marzo. Richiesto un meeting anche da parte di Anci, al Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e a quello per le Infrastrutture Altero Matteoli prima che si riunisca il CdM venerdì 20.
Le preoccupazioni espresse da Legautonomie, in merito al rischio peggioramento della qualità territoriale, riguardano la potestà delle Regioni in materia urbanistica e la competenza dei Comuni per la predisposizione dei piani regolatori che potrebbero generare disomogeneità territoriali.
Contraria anche l'opposizione che considera la proposta del Governo un condono preventivo. Meno dure le considerazioni espresse dal Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, durante l'audizione alla Camera, secondo il quale il Piano Casa avrebbe una portata incerta. Infatti il ritorno di 60 miliardi promesso dal Governo, generato dalla semplificazione normativa e dalla riduzione del contributo per le costruzioni, non sarebbe ancora assicurato.
Fonte: Redazione di Finestreweb
16/03/2009 Piano Casa, ecco le nuove proposte del Governo
Il Governo si sta impegnando a risolvere i contrasti per riuscire a presentare un provvedimento
Con la riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso è iniziato il confronto della maggioranza sul "Piano Casa", che probabilmente non finirà prima del prossimo CdM. Per lo sblocco del Piano Casa, il punto di incontro con gli enti locali sarà un percorso di scelte condivise.
Intanto il Governo si sta impegnando a risolvere i contrasti interni per riuscire a presentare un provvedimento sotto forma di decreto legge o disegno di legge e la stesura di una norma che faccia da quadro all'attività legislativa regionale. Oltre alla costruzione e riqualificazione di 20 mila nuovi alloggi a canone agevolato, nel piano di edilizia all'esame, è compreso l'ampliamento di cubature e superfici degli immobili, con possibilità di rinnovare gli edifici.
Infatti sarà possibile ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie di quelli destinati a uso diverso, presentando la domanda entro il 31 dicembre 2010. Per quanto riguarda invece le costruzioni precedenti al 1989, con standard qualitativi inadeguati, è previsto un aumento del 30% in caso di demolizione e riedificazione. Se invece la ricostruzione sarà effettuata secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico, la soglia di ampliamento salirà al 35%.
Per rispondere alle accuse di scempio ambientale e "condono mascherato" il Governo ha intensificato le sanzioni per gli abusi edilizi più gravi, in modo da compensare la liberalizzazione dell'edilizia. Secondo le stime dell'Agenzia del Territorio gli immobili da sottoporre ad ampliamento si trovano per il 49,6% al Nord, per il 30,9% al Sud e infine solo per il 19,5% al Centro.
Accolta positivamente la proposta del Governo, da parte delle associazioni di progettisti e operatori del settore edile, che la considera ad alto impatto sociale e anticiclico. Condizionati invece anche dal colore politico delle amministrazioni, i diversi approcci degli enti locali. Ma nemmeno la maggioranza regionale è compatta. Chiaramente contraria Legambiente, che protesta soprattutto la procedura di conciliazione basata sul ravvedimento operoso, e che promette nuove campagne di informazione e sensibilizzazione.
Fonte: Redazione di Finestreweb
10/03/2009 Piano Casa: aumento dell cubature
Il piano permetterà di aumentare del 20% al cubatura degli immobili esistenti
Il Governo affiancherà al "Piano Casa" alcune misure che consentiranno l'aumento delle cubature con un allentamento dei vincoli burocratici, come era stato precedentemente annunciato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il piano che verrà discusso nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri, permetterà di aumentare del 20% la cubatura degli immobili esistenti. Tuttavia nel caso di abbattimento e ricostruzione degli edifici obsoleti l'estensione salirà al 30%, mentre per i nuovi edifici costruiti secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico il bonus salirà al 35%.
Oltre alla sostituzione del permesso a costruire con una autocertificazione di conformità, resa in forma giurata dal tecnico, è prevista anche la revisione e riduzione delle sanzioni. Queste disposizioni saranno sperimentate nel Veneto.
Il Presidente Berlusconi e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli sostengono si tratti di una riforma dell'edilizia che, oltre a fungere da nuovo slancio dell'economia, permetterà di ampliare le abitazioni con nuove stanze e servizi senza abusi, dal momento che le realizzazioni sono previste dal piano regolatore.
Proteste invece da parte dell'opposizione e delle associazioni ambientaliste che vedono nella riduzione delle sanzioni, un condono anticipato e il rischio di cementificazione del Paese, ritornando alle speculazioni che in passato hanno creato periferie squallide. Preoccupazioni anche da parte dell'Inu (Istituto nazionale di urbanistica), per quanto riguarda il peggioramento della qualità morfologica e urbanistica.
Fonte: Redazione di Finestreweb
09/03/2009 Stanziati 200 mln dal Cipe per opere subito cantierabili
Raggiunto venerdì scorso l'accordo tra Governo e Regioni
Raggiunto, durante la riunione del Cipe di venerdì scorso, l'accordo tra Governo e Regioni per quanto riguarda il piano edilizia abitativa al quale sono stati assegnati 550 milioni di euro. Le Regioni, hanno ritirato i ricorsi precedentemente presentati alla Corte Costituzionale a causa del taglio di risorse destinate all'edilizia sociale, contemporaneamente al raggiungimento dell'accordo. Infatti per dare un impulso anticiclico al settore delle costruzioni, gravato dalla crisi economica, gli enti locali esigevano il trasferimento dei fondi, stanziati durante la scorsa legislatura.
Così è stato deciso dal Cipe lo sblocco di 200-250 milioni di euro, cifra già fissata lo scorso 26 febbraio in sede di Conferenza delle Regioni. Secondo il presidente Vasco Errani questo è un buon punto di partenza attraverso il quale saranno privilegiati gli interventi immediatamente cantierbili.
Il Governo promette inoltre che nelle prossime leggi finanziarie seguiranno nuovi impegni che consentiranno di raggiungere l'obbiettivo previsto dei 550 milioni. Richiesto invece un lavoro congiunto con le istituzioni e senza cambiamenti di rotta unilaterali, dalla Conferenza delle Regioni.
Quindi le discordanze scaturite dal Decreto Legge Anticrisi 185/2008, convertito dalla Legge 2/2009, che modificando il DL 112/2008 aveva si aumentato le risorse finanziarie, assegnando 100 milioni all'edilizia sovvenzionata grazie all'utilizzo di fondi Fas , ma soprattutto limitato il potere di veto delle Regioni, sembrano superate grazie anche alla velocizzazione nell'approvazione dei piani per i quali era stato previsto il semplice parere invece che l'intesa con la Conferenza Unificata.
Potrebbero essere inoltre attivati 150 miliardi di finanziamenti a favore delle imprese, attraverso i "Tremonti bond" che faranno confluire 10 o 12 miliardi di euro nel patrimonio delle banche. Quindi secondo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che vede nell'edilizia potenzialità da settore trainante, puntare sul piano casa avrà un efficace effetto anticrisi.
Fonte: Redazione di Finestreweb
02/03/2009 Accordo raggiunto sul piano casa
Svoltasi il 26 Febbraio la Conferenza delle Regioni dove e' stato deciso lo sblocco di 200 milioni
Si è svolta il 26 febbraio, la Conferenza delle Regioni, nella quale è stato deciso lo sblocco immediato di 200 milioni di euro in un documento che dovrà prima passare però all'esame della Conferenza Unificata.
I rappresentanti delle Regioni, presieduti dal Governatore dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti, puntano all'intesa e non al semplice parere sui progetti da realizzare. Infatti il Decreto Legge Anticrisi 185/2008 aveva modificato il DL 112/2008 aumentando le risorse finanziarie grazie all'utilizzo dei fondi Fas, assegnando 100 milioni agli interventi rapidi di edilizia sovvenzionata.
Dovrebbero dunque partire in breve tempo i lavori, che secondo le promesse governative dovrebbero assorbire i 550 milioni di euro messi a disposizione dal precedente Governo, che contribuiranno alla soluzione dell'emergenza abitativa.
Secondo Romano Colozzi la cantierabilità deve diventare il criterio principale nella scelta dei progetti da finanziare. Non saranno quindi seguiti criteri astratti per la ripartizione delle risorse tra le Regioni, ma saranno premiate quelle già pronte con progetti da avviare, presentati dai proprietari dei terreni anche non a uso abitativo. Spera invece nel via libera da parte dei Comuni perché il pieno coinvolgimento degli enti locali faccia partire il Piano Casa quanto prima, il Presidente dell'Ance Paolo Buzzetti.
Sarebbe invece necessario un piano di edilizia pubblica in grado di assorbire le 630 mila famiglie aventi diritto a un alloggio popolare secondo l'Associazione nazionale dei Comuni italiani.
Attesa nel frattempo la delibera del Cipe, che riprogrammando i Fondi Fas, dovrebbe far confluire 5 miliardi di euro in un piano infrastrutture.
Fonte: Redazione di Finestreweb
24/02/2009 Stanziato 1 miliardo per le nuove unita' abitative
Nata la nuova Società di gestione del risparmio immobiliare
È nata la nuova Sgr (Società di gestione del risparmio immobiliare), che comprende Cassa Depositi e Prestiti, Associazione bancaria Italiana e Acri, organismo che in pratica associa casse di risparmio e organizzazioni no profit per scopi di utilità sociale.
Il Piano Casa previsto dal Decreto Legge 112/2008, convertito dalla Legge 133/2008, sarà infatti gestito da Cdp, Abi e Acri. Il Governo per cercare di risolvere l'emergenza abitativa ha avviato opere immediatamente cantierabili.
Corrado Faissola, presidente dell'Abi ha dichiarato, al Forum "Banche e Pubblica Amministrazione", che la nuova società avrà bisogno di un capitale sociale di 2 milioni di euro, dei quali 70% gestito dalla Cdp, il 15% dall'Abi e il restante 15% dall'Acri. Il suo ruolo sarà quello di rilanciare un tipo di edilizia che compensi la progressiva diminuzione degli investimenti privati.
La Sgr dovrà gestire il fondo nazionale di un miliardo per realizzare nuove abitazioni, con la possibilità di aprire anche fondi regionali a cui potrebbero partecipare investitori istituzionali e fondazioni ex bancarie.
Franco Bassanini, presidente della Cdp, ha dichiarato che la Sgr promuoverà fondi locali e regionali che coinvolgeranno anche i Comuni per realizzare 20 mila unità abitative ad affitto agevolato da assegnare a quelle categorie di soggetti deboli, come anziani a basso reddito, giovani coppie e studenti fuori sede.
Naturalmente gli alloggi dovranno rispettare i moderni requisiti di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, anche per aiutare a riqualificare quelle aree degradate o a rischio di emarginazione sociale.
Fonte: Redazione di Finestreweb
19/02/2009 Attesa alla fine di febbraio la delibera del Cipe, sul riparto dei fondi per le infrastrutture
Concordato un sistema di ammortizzatori in deroga
È stato concordato lo scorso 12 febbraio, tra Ministro delle infrastrutture e associazioni del settore edile, un sistema di ammortizzatori in deroga che rappresenta lo sforzo unanime di Regioni e Governo per far fronte alla crisi economica in atto.
Per la delibera sul riparto definitivo dei fondi Fas a favore delle aree sottoutilizzate è stata decisa una riunione del Cipe entro la fine del mese. Scopo della riunione sarà riprogrammare i 25.409 milioni della quota nazionale del fondo Fas, che comprende i 7.356 milioni già assegnati al Fondo infrastrutture strategiche.
Verrà inoltre approvato anche il piano infrastrutture, con 5 miliardi ancora da assegnare, dei quali 1,2 residui della legge obbiettivo e 3,7 derivanti dai fondi Fas, che verranno destinati al Mezzogiorno. Per i programmi attuativi regionali e interregionali è prevista l'attribuzione di 27 miliardi, mentre per i progetti delle Amministrazioni centrali sono stati destinati 24.209 milioni.
Il presidente dell'Ance Paolo Buzzetti ha convocato per aprile gli stati generali delle costruzioni, augurandosi che il Governo decida di passare da un piano di grandi opere ad uno di piccoli e medi interventi urbani .
Le associazioni si lamentano che l'Italia finora ha erogato solamente 800 milioni al Mose, 60 all'edilizia scolastica e 40 ai beni culturali di Arcus. Ance, Aniem e Finco chiedono il rilancio del piano casa e il sostegno all'edilizia eco-compatibile, ma soprattutto pagamenti puntuali da parte delle pubbliche amministrazioni.
Proposte azioni tempestive a sostegno della capacità produttiva, come un tavolo di concertazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte dei sindacati che si dicono preoccupati dal calo del fatturato e dalla probabile perdita di 250 mila posti di lavoro del 2009. Le proposte dei sindacati sono: completare le opere pubbliche, potenziare gli ammortizzatori sociali e definire un piano strutturale contro il disagio abitativo.
Fonte: Redazione di Finestreweb
21/01/2009 Risorse dal fondo Fas per il piano casa
Stanziati altri 100 milioni per l'emergenza abitativa
Potranno arrivare dal fondo infrastrutture e da quello Fas, le risorse pubbliche per realizzare il piano casa. Novità di rilievo anche sulle procedure attuative, poiché non sarà più necessario raggiungere l'intesa in Conferenza unificata per l'approvazione da parte del Cipe del programma abitativo previsto dall'articolo 11 della manovra estiva. L'ultima innovazione riguarda invece le misure contro l'emergenza abitativa che vengono individuate in 100 milioni che andranno sommati ai 550 milioni inizialmente stanziati per interventi concordati dallo scorso esecutivo e poi assorbiti dal fondo unico per il piano casa. Questa la direzione delle modifiche e delle integrazioni alle norme contenute nel decreto Anticrisi che è stato approvato la scorsa settimana dalle commissioni di Bilancio e Finanza riunite, e sul quale il Governo ha posto la fiducia. Queste novità sul piano casa sono state inserite all'articolo 18, comma 4-bis del decreto anticrisi in esame.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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