18/05/2011 'Edifici a energia quasi a zero' tour di convegni di Edilportale, Archiportale e Agora'
Martedì 17 Maggio 2011 inizierà a Napoli il nuovo Tour di convegni organizzato da Edilportale, Archiportale e Agorà sul tema "Edifici a Energia Quasi Zero". Dopo il Tour dedicato al Piano Casa, Edilportale riparte con dodici nuove tappe in tutta Italia per illustrare le tematiche connesse alla progettazione e al risparmio energetico in edilizia. Nel nuovo Tour "Edifici a Energia Quasi Zero" sarà illustrata la normativa vigente in materia di prestazioni energetiche degli edifici e lo scenario che l'Unione Europea ci prospetta da oggi al 2020, con la Direttiva 2010/31/CE sugli Edifici a Energia Quasi Zero. Saranno presentate le soluzioni tecnologiche proposte dal mercato per la costruzione di nuova edilizia "a energia quasi zero" e per il recupero energetico-ambientale del patrimonio esistente, e verranno illustrate le nuove opportunità per i professionisti. Il format degli incontri sarà quello già sperimentato con successo per il Tour Piano Casa. Non si tratta di un convegno classico ma di un forum tecnico, animato da un scambio di idee tra il tavolo dei relatori e la platea dei professionisti. Ogni tappa vedrà la partecipazione di tecnici esperti nel settore, rappresentanti delle Istituzioni e dell'associazionismo imprenditoriale locale. Fondamentale sarà il dibattito in sala, animato dalle domande che la platea, costituita da tecnici, progettisti, esponenti degli Ordini professionali, imprese di costruzioni ecc., potrà proporre già al momento dell'iscrizione on line. Il Calendario del Tour: NAPOLI - martedì 17 Maggio 2011 PALERMO - mercoledì 18 Maggio 2011 CAGLIARI - lunedì 23 Maggio 2011 BARI - giovedì 26 Maggio 2011 L'AQUILA - martedì 7 Giugno 2011 ANCONA - mercoledì 8 Giugno 2011 ROMA - giovedì 9 Giugno 2011 MILANO - mercoledì 15 Giugno 2011 FIRENZE - martedì 21 Giugno 2011 TORINO - mercoledì 22 Giugno 2011 PADOVA - mercoledì 29 Giugno 2011 BOLOGNA - giovedì 30 Giugno 2011 Ai partecipanti sarà distribuito il Vademecum "Edifici a Energia Quasi Zero". Per l'iscrizione al tour "Edifici a energia quasi a zero" collegarsi al sito di Edilportale: www.edilportale.com. Verranno presentati sul sito di Finestreweb gli argomenti di ogni convegno.
Fonte: Redazione di Finestreweb
10/05/2011 Decreto Legge Sviluppo e novita' riguardo a PIANO CASA
Nuovo Piano Casa nel Dl Sviluppo approvato in Consiglio dei Ministri. L'ultima bozza circolata durante il preconsiglio e approdata sul tavolo della discussione contiene una serie di misure per il rilancio delle costruzioni e la semplificazione delle procedure PIANO CASA-BIS. Il Decreto Legge chiede alle Regioni di approvare, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Decreto, specifiche leggi per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree urbane degradate. Le norme regionali dovrebbero quindi premiare gli interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva, la delocalizzazione in aree diverse, il cambio di destinazione d'uso e le modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica. Fino all'approvazione delle norme locali, gli interventi sugli immobili residenziali possono beneficiare di un premio volumetrico fino al 20%, quelli sugli edifici a destinazione diversa usufruiscono invece del 10%. Come nelle prime versioni dei Piani casa, sono esclusi dagli interventi gli immobili abusivi o situati nei centri storici, ma non quelli che hanno ottenuto il titolo abilitativo in sanatoria. Che cos'è il Piano Casa? L'idea del "Piano Casa 2" per il contrasto alla crisi economica, attraverso il rilancio dell'edilizia, è stata proposta a Marzo 2009 dal Governo Berlusconi per affiancarsi al piano nazionale di edilizia abitativa. Al momento per Piano Casa si intende infatti l'insieme di provvedimenti legislativi e incentivi economici per consentire l'ampliamento degli edifici. Il rinnovamento del comparto edile doveva procedere su due binari. Da una parte un decreto legge "a scadenza", recante le misure straordinarie per l'ampliamento degli edifici fino al 20%, la demolizione e ricostruzione con premio del 30% o del 35% ricorrendo a bioedilizia e tecniche per il risparmio energetico. Dall'altra parte un disegno di legge per la modifica della normativa vigente e l'allentamento di qualche vincolo procedurale in modo da velocizzare la messa in moto dei cantieri. Secondo l'Esecutivo, gli incentivi avrebbero spinto i privati a effettuare lavori di miglioramento delle proprie abitazioni, mettendo in circolo un volume di affari pari a 60 milioni di euro. I capitali, prima immobilizzati, avrebbero sostenuto l'occupazione e le attività del settore edile. La via del successo per le misure di rilancio è stata sbarrata da vari fattori: il terremoto in Abruzzo, che ha posto l'attenzione sui controlli e sul rispetto delle NTC (Norme Tecniche per le costruzioni), facendo temere il rischio di liberalizzazioni indiscriminate; la poca propensione dei risparmiatori a effettuare investimenti, accompagnata dalla mancanza di liquidità; ma soprattutto le rivendicazioni delle Regioni, forti della competenza in materia di edilizia e urbanistica attribuita loro dalla Costituzione. L'iter del Piano Casa è quindi proseguito su base locale, creando una situazione fortemente frastagliata sul territorio nazionale. Le Regioni, con tempi e modalità molto diverse le une dalle altre, hanno approvato norme differenti, accusate nella maggior parte dei casi di porre troppi vincoli alla realizzazione degli interventi. La situazione, analizzata regione per regione, mostra un impatto positivo dell'iniziativa solo in Veneto e Sardegna con circa 12 mila e 5 mila domande di intervento presentate.
Fonte: Redazione di Finestreweb
29/04/2011 PROTOCOLLO ITACA NAZIONALE 2011
È stato approvato dal Consiglio Direttivo di Itaca, lo scorso 21 Aprile 2011, il Protocollo ITACA Nazionale 2011 per la valutazione della sostenibilità energetico e ambientale degli edifici. Il Protocollo ITACA 2011 recepisce tutti i rilievi intervenuti in fase di applicazione dello strumento da parte delle Regioni e le osservazioni tecniche avanzate dalle associazioni nazionali degli operatori economici, sia del settore imprenditoriale che della produzione, e degli Ordini professionali. La principale novità è la predisposizione, oltre che del Protocollo per edifici Residenziali, anche del Protocollo per Uffici pubblici e privati, in accordo con la Direttiva 2010/31/CE che prevede per il 2020 che gli edifici pubblici siano a consumo quasi "zero". A questo si aggiungeranno a breve, strumenti di valutazione per scuole, aree industriali ed edifici commerciali.
La struttura dei Protocolli Residenziale e Terziario è di base la medesima, in modo da avere standard declinati solo in termini di indicatori e scale di prestazione, ma tecnicamente armonizzati per facilitarne l'apprendimento e l'applicazione. Il Protocollo per Uffici contiene 35 criteri (tematiche di valutazione), analoghi a quelli del Residenziale, ma differenti nei parametri di calcolo e nelle scale di prestazione per l'attribuzione dei punteggi. In più sono previsti alcuni criteri specifici, come quelli relativi ai sistemi di BACS (Building Automation). Entrambi gli strumenti riguardano sia le nuove costruzioni sia gli interventi di recupero edilizio. L'aggiornamento del Protocollo nasce dall'esigenza di allineare lo strumento di valutazione alle nuove norme tecniche UNI in materia di energia e comfort e alle "Linee Guida nazionali per la certificazione energetica" (DM 26 giugno 2009). Inoltre, negli ultimi anni, il Protocollo ITACA è stato applicato in diverse Regioni nell'ambito di programmi di incentivazione rivolti al Social Housing (Programma Casa) e all'edilizia privata (Piano Casa), e nelle normative regionali in materia di edilizia sostenibile, permettendo di acquisire un'esperienza pratica che ha consentito di migliorare alcune metodologie di calcolo. In tal senso, sono stati modificati principalmente gli indicatori relativi ai materiali da costruzione, alla qualità del servizio e alla qualità del sito.
Nel Protocollo ITACA 2011 è inoltre prevista un'articolazione del punteggio di valutazione secondo tre valori: un punteggio relativo alla qualità della localizzazione, che prescinde dalle scelte progettuali, e uno relativo alla qualità della costruzione; la combinazione dei due punteggi esprime quello complessivo della costruzione. Si è inoltre ritenuto opportuno sviluppare un'unica versione di Protocollo ITACA, unificando il Protocollo sintetico e quello completo 2009, in modo da facilitare un allineamento dei protocolli a livello regionale attualmente molto eterogenei. Il Protocollo ITACA 2011 prevede 34 criteri (tematiche di valutazione) rispetto ai 49 del 2009, dimensione di strumento bilanciata per coniugare l'esigenza di una agile applicazione con il valore scientifico della valutazione.
Fonte: Redazione di Finestreweb
29/04/2011 RAPPORTO SUL MERCATO ITALIANO DELL'INVOLUCRO EDILIZIO anno 2010-2011
È stato presentato alla Commissione Studi Economici dell'associazione UNCSAAL, Unione Nazionale Costruttori Serramenti Alluminio Acciaio Leghe, il Rapporto sul mercato italiano dell'involucro edilizio nel 2010 e le prospettive per il 2011. Il settore del serramento e delle facciate continue è determinato dai cicli economici che interessano il settore delle costruzioni edili che dal 2007 è entrato in una fase di recessione. Nel 2010, quindi, si rileva un dato negativo per il nuovo e una lieve crescita degli investimenti nel rinnovo che, tuttavia non può essere interpretato come un'inversione di tendenza. Il segno negativo è più rilevante per il non residenziale (commerciale, terziario e industriale). Il segmento residenziale ha sicuramente beneficiato degli incentivi del 55%, ma non dell'introduzione del Piano casa. Il comparto è frazionato con prevalenza di aziende di piccole dimensioni. Si contano, secondo i dati del Ministero delle Entrate, 12.068 aziende attive nel settore e di queste oltre 10.000 sono imprese individuali o artigiane con meno di 5 dipendenti. Solo 350 le aziende ben strutturate con in media 11 dipendenti. A queste vanno aggiunti i quasi 1000 produttori di porte metalliche e portoni. Dopo aver esaminato l'evoluzione del comparto dal 2002 al 2009 e le quote relative ai diversi materiali si arriva alla situazione del mercato nel 2010. Le vendite sono calate più nei primi sei mesi che nei rimanenti e la situazione del portafoglio ordini ha seguito la stessa direzione. Le stesse tendenze sono riscontrabili nel mondo delle facciate. Nel 2010 le rilevazioni UNCSAAL indicano una contrazione del mercato dei serramenti metallici intorno all'8% rispetto al 2009, per un mercato che, nel giro di due anni, ha visto il proprio fatturato complessivo calare da 2,3 miliardi di euro a poco meno di 2 miliardi nel 2010. Per le facciate UNCSAAL rileva un calo del fatturato del mercato interno al 6% di valore rispetto al 2009 e si colloca a 596 milioni di euro. Il 2011 sarà ancora un anno difficile, sottolinea UNCSAAL, sia per i serramentisti che per i facciatisti sebbene sia possibile una lieve ripresa nella seconda parte dell'anno. La contrazione degli investimenti in costruzioni sembra interessare in misura inferiore il segmento residenziale relativo al recupero edile dove i serramenti metallici hanno visto incrementare la penetrazione grazie allo sviluppo di prodotti altamente performanti e con buone caratteristiche estetiche, combinati con gli incentivi fiscali del 55%. La capacità di mantenere fatturato e quote di mercato nelle ristrutturazioni dipenderà dalla capacità di proporre prodotti caratterizzati da un buon rapporto tra prezzo e prestazioni e sostenuti da idonee politiche commerciali. La conferma degli incentivi fiscali avrà un ruolo determinante nello stimolare la sostituzione dei serramenti nel comparto residenziale e quindi contribuirà attivamente a sostenere la domanda. Si stima che la domanda generata dagli incentivi fiscali oscillerà tra i 250 e i 300 milioni di euro. Per il 2011 è pertanto ipotizzabile una crescita tra il 3% e il 5% del valore del mercato dei serramenti metallici rispetto al 2010. La forbice sarà determinata dall'andamento dei prezzi medi e quindi dalle politiche di prezzo praticate dai produttori di serramenti in altri materiali, nonché dalla eventuale ripresa di costruzione di edilizia popolare e da una reale attuazione del Piano Casa". Il Rapporto sul mercato dell'involucro edilizio corrispondente alla seconda metà dell'anno, sarà disponibile il 5 Ottobre 2011 in occasione di Made Expo la rassegna espositiva che si terrà a Fiera Milano Rho.
Fonte: Redazione di Finestreweb
13/04/2011 Progettare a basso impatto ambientale e ristrutturare energeticamente a costo zero
Il 5 Maggio 2011 sarà organizzato a Padova il seminario "Progettare a basso impatto ambientale e ristrutturare energeticamente a costo zero". Il seminario avverrà presso l'hotel Sheraton (Padova est- corso Argentina numero 5). Il seminario riguarderà il tema della progettazione statica e sismica delle strutture di legno per un approccio semplice, pratico e flessibile, dove la componente legno è limitata ad alcuni elementi, inseriti in strutture tradizionali (cemento armato, acciaio), oppure dove il legno è l'unico protagonista del progetto. Saranno trattati argomenti quali:
la progettazione della parete X-lam;
la progettazione delle costruzioni a telaio antisismiche;
la manutenzione delle costruzioni con il lamellare e le responsabilità penali;
le procedura di valutazione e verifica in opera del riverbero del suono, il tema dell'isolamento acustico è sempre più sentito e temuto. Infatti la norma si basa sulla misurazione in opera dell'edificio;
la marcatura CE dei prodotti di legno da costruzione e la responsabilità del direttore dei lavori.
Inoltre sarà distribuito gratuitamente un software di verifica su fogli Excel di facile applicazione per i progettisti su:
Verifiche resistenza delle travi:
Travi su due appoggi soggette a carico uniforme (DM 2008)
Trave bifalda ad inerzia variabile su due appoggi e caricouniforme (DM2008)
Verifiche locali:
Verifica ad instabilità flesso-torsionale delle travi
Verifica resistenza al fuoco delle travi inflesse (EC5 parte 1.2)
Bulloni: perni cilindrici legno-legno (un piano di taglio)
Legno e acustica: Prestazioni acustiche delle strutture in legno (pacchetto parete, pacchetto solaio) e utilizzo di sistemi integrati in legno per l'acustica ambientale.
Il programma del seminario è il seguente:
8:30 accoglienza e visita della mostra;
9:30Il legno nelle costruzioni: Stati di coazione, stati limite, resistenza al vento e al sisma, sviluppi e prospettive, Prof. dott. Arch. Franco Laner (Docente di tecnologia dell'architettura – Iuav Venezia);
10:20Tavola rotonda: introduzione fra operatori sulle novità di prodotto per l'involucro edilizio: un nuovo tipo di parete, la copertura, il pavimento, la finestra;
11:10Architettura e ingegneria: sistemi di collegamento e di rinforzo strutturale nel recupero di solai e tetti: Fischer Italia - Ing. Di Donato;
11:40Normative e Software di verifica: Presentazione di un procedimento semplificato per velocizzare progetto e calcolo delle strutture. Criteri da osservare in fase di realizzazione e di collaudo delle strutture – dettagli costruttivi e rilascio ai partecipanti di un Software di verifica su fogli Excel di facile applicazione per progettisti, Dott. Ing. Attilio Marchetti Rossi – Strutturista;
12:20 Progetto e organizzazione di cantiere calcolo di costo esemplificativo di una palazzina a tre piani con il sistema portante a telaio di legno, Dott. Arch. Stanislav Patchamanov – progettista;
13:50Architettura delle coperture: il tetto è un sistema, Dott. Ing. Riccardo Cagnoni ;
14:15 Dieci anni di evoluzione delle costruzioni con pareti e solai con pannelli X-lam: il manuale costruttivo, Impresario Roberto Fava;
14:50 L'organizzazione di cantiere: Il Parco della Musica di Renzo Piano, Dott. Ing. Attilio Marchetti Rossi;
15:20 La manutenzione delle costruzioni di legno lamellare, Dott. Ing. Giorgio Bignotti e il parere dell'Avvocato Lorenzo Pagnacco sulle conseguenze della mancata manutenzione;
16:10La marcatura CE dei prodotti legno da costruzione, Dott. For. Andrea Zenari e Ispettore Holzcert-Holzforschung Austria;
16:35Legno e acustica Prestazioni acustiche delle strutture in legno (pacchetto parete, pacchetto solaio) e utilizzo di sistemi integrati in legno per l'acustica ambientale;
17:00L'agrivillage: Nuova opportunità di sviluppo dell'ospitalità eco-sostenibile senza vincoli edificatori , SPAXIA wood innovation;
17:20 Riqualificare energeticamente le preesistenze edilizie a costo zero per i condomini, il piano casa in Francia e in Italia e il caso dei grattacieli di 50m e 80m.
Fonte: Redazione di Finestreweb
16/03/2011 Agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica
ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha provveduto ad aggiornare la "Guida alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica", che riassume tutte le novità in materia nel corso dell'ultimo anno. ANCE è un'associazione, che è rappresentata da 20 organizzazioni regionali, 102 associazioni provinciali e 20000 compagnie di costruzione, e offre assistenza e consulenza in materia di legislazione e relazioni economiche e industriali. Le novità in materia di agevolazioni fiscali sono le seguenti:
la proroga della detrazione del 55% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2011 (art.1, comma 48, legge n.220/2010 - Legge di Stabilità 2011);
la ripartizione della detrazione, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011 in 10 quote annuali di pari importo (anziché in 5 quote, come previsto per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2010 - art.1, comma 48, legge n.220/2010);
dal 1° luglio 2010, l'obbligo per le Banche e le Poste italiane S.p.a, di effettuare una ritenuta del 10%, a titolo di acconto delle imposte sul reddito dovute dai beneficiari, con l'obbligo di rivalsa, all'atto dell'accredito dei bonifici relativi al pagamento delle spese agevolabili con la detrazione del 55% (art.25 D.L. n.78/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge n.122/2010 - cd. '"Manovra 2011-2012"'). Le tipologie di pagamenti, nonché le modalità di effettuazione della ritenuta sono state stabilite con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 30 giugno 2010, Prot. n.94288.
Le decisioni emanate dall'Agenzia delle Entrate nel 2010 e nei primi mesi del 2011 sono le seguenti:
la R.M. n.12/E del 7 febbraio 2011, che ha riconosciuto l'applicabilità dell'agevolazione anche alle spese sostenute per l'installazione di "sistemi termodinamici a concentrazione solare", che vengono assimilati ai pannelli solari nell'ipotesi in cui l'energia termica generata dall'impianto venga utilizzata per la produzione di acqua calda;
la C.M. n.39/E del 1° luglio 2010, sui limiti all'applicabilità della detrazione, nell'ipotesi di interventi di ristrutturazione ed ampliamento, con o senza demolizione dell'edificio preesistente e per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione con ampliamento nell'ambito del "Piano casa", la R.M. n.7/E del 4 gennaio 2011;
la C.M. n.21/E del 23 aprile 2010, che ha fornito chiarimenti sulla non cumulabilitá della detrazione con eventuali contributi (comunitari, regionali o locali) ottenuti per i medesimi interventi, sul mancato o tardivo invio all'Agenzia delle Entrate della Comunicazione da trasmettere in caso di lavori pluriennali, nonché sulle modalità di fruizione della detrazione per gli interventi eseguiti mediante contratti di locazione finanziaria.
Fonte: Redazione di Finestreweb
17/02/2011 PIANO CASA
Opinioni del CNAPPC e del presidente della Conferenza delle Regioni
Secondo il comunicato stampa del 14 Febbraio 2011 il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) afferma la propria perplessità riguardo all'ipotesi di un rilancio del Piano Casa (Piano Casa Bis) a meno che esso non sia coordinato con le realtà amministrative locali e si ponga l'obiettivo di riqualificare le periferie ed i contesti residenziali degradati. Per gli architetti italiani è indubbio che occorra un rilancio del settore edile, profondamente in crisi, così come risulta ormai urgente la semplificazione delle procedure amministrative dello stesso settore. Secondo la CNAPPC appellarsi all'articolo 41 della Costituzione sulla libertà d'impresa non può essere una giustificazione per modificare riforme, incapaci di affrontare in modo strutturale i motivi di crisi e che invece risultano come sanatorie per chi ha edificato abusivamente al di fuori di qualsiasi controllo urbanistico o ambientale. Infine gli architetti italiani aggiungono che la necessità di tutelare il territorio, principale risorsa economica e culturale del nostro Paese, deve procedere in modo contestuale all'identificazione di efficaci strumenti di gestione delle trasformazioni e di promozione dell'architettura di qualità. L'incentivazione degli strumenti connessi al contenimento dei consumi energetici, alla sostituzione dell'edilizia di scarsa qualità, alla riqualificazione complessiva delle città deve far parte, unitamente alle relative agevolazioni di tipo fiscale, di quel complessivo progetto di riqualificazione ambientale del Paese. Il Consiglio Nazionale ribadisce la necessità di promuovere interventi pubblici e privati nel settore della rottamazione urbana che rappresenterebbero una grande opportunità per l'industria e per l'economia del Paese e per dare inizio finalmente ad un piano generale di tutela di consolidamento e di ricostruzione del patrimonio edilizio postbellico che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza architettonica, urbanistica e ambientale. Inoltre, secondo Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, é necessaria la strada della concertazione istituzionale se si vuole davvero dare una scossa alla economia del Paese e realizzare interventi che diano risposte concrete alle emergenze poste dalla crisi economica. Con il concetto di concertazione, si fa riferimento ad una pratica di governo ed un approccio alla gestione delle relazioni industriali basata sul confronto e la partecipazione alle decisioni politiche ed alla contrattazione in forma triangolare: organizzazioni sindacali, organizzazioni dei datori di lavoro e autorità pubbliche (a livello nazionale il governo). La concertazione istituzionale diventa obbligatoria quando si agisce in settori come l'edilizia residenziale pubblica, in cui è evidente e costituzionalmente riconosciuta la competenza legislativa delle Regioni. Vasco Errani aggiunge, inoltre, che le dichiarazioni che imputano alle Regioni il fatto di aver frenato il Piano Casa non sono vere. È noto che tutte le Regioni hanno emanato una legge regionale applicando puntualmente quanto disposto dall'Accordo Governo-Regioni del 31 marzo 2009. E' evidente che quando si ragiona su questa materia occorre considerare la necessità della tutela paesaggistica, dei Centri storici, dei beni culturali e ambientali che sono una grande risorsa, anche economica, del Paese e occorre tenere conto della programmazione regionale in materia di urbanistica.
Fonte: Redazione di Finestreweb
11/02/2011 PIANO CASA E PIANO PER IL SUD
Il rilancio del Piano casa avverrà con un provvedimento legislativo finalizzato a rimuovere tutti gli ostacoli statali che impediscono al 60% delle case la possibilità di un ampliamento. Lo ha annunciato il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, nel corso della conferenza stampa tenutasi al termine della riunione del Consiglio dei Ministri di Mercoledì 9 Febbraio 2011, che ha proposto un provvedimento legislativo per accelerare e far partire il Piano Casa 1 e il Piano Casa 2. Il Piano Casa 1 dà la possibilità al singolo cittadino di effettuare interventi di ampliamento e/o ricostruzione della propria abitazione. Il Piano Casa2 riguarda la semplificazione delle procedure burocratiche inerenti i lavori di edilizia. Il decreto legge ripropone l'idea di un Piano Casa centralizzato, regolato da un provvedimento legislativo nazionale, che ha il compito di regolare le leggi regionali da emanare entro il 31 dicembre 2011. Le norme regionali vengono adottate quindi in base ad una legge dello Stato e dovrebbero incentivare la riqualificazione urbana delle aree degradate prevedendo volumetrie aggiuntive, la delocalizzazione degli edifici incongrui in aree diverse e modifiche della sagoma per l'armonizzazione architettonica. Come già succede, dagli interventi dovrebbero essere esclusi gli immobili abusivi, così come quelli situati all'interno dei centro storici o in aree di inedificabilità assoluta. Rientrerebbero invece gli edifici condonati o per i quali sia stata presentata domanda di sanatoria entro i termini stabiliti dal DL 269/2003. Inoltre si ammetterebbe il cambio di destinazione d'uso degli immobili, purchè gli utilizzi siano tra loro compatibili o complementari. Non solo. In attesa dell'approvazione delle leggi regionali, ai sensi del Dpr. 380/2001, potrebbe essere rilasciato il permesso di costruire in deroga anche per i cambi di destinazione d'uso. I Comuni, inoltre, possono prevedere che il rilascio del permesso di costruzione per gli edifici residenziali prescinda dalla presentazione della relazione acustica. Secondo il decreto Calderoli, infine, l'approvazione dei piani attuativi passa dalle competenze del Consiglio Comunale, che già delibera il piano urbanistico generale, a quelle della Giunta Regionale. Un altro tema all'esame del Consiglio dei ministri è stato il Piano per il Sud, varato nel novembre scorso dal Governo. Il Consiglio dei ministri ha approvato l'attuazione del Piano per il Sud. Il ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha dettato la tabella di marcia: prima la discussione con la commissione europea, poi la riprogrammazione delle risorse, la chiusura del confronto con le regioni e infine l'approvazione delle delibere Cipe. Il Ministro Fitto, inoltre, ha annunciato l'apertura di un confronto con le Regioni del Sud entro fine mese, garantendo la sottoscrizione dei contratti istituzionali di sviluppo che riguarderanno ciascuna delle otto priorita' del Piano per il Sud, entro il mese di aprile: infrastrutture, istruzione, innovazione, sicurezza e legalità, certezza dei diritti e delle regole, Pubblica Amministrazione, sistema finanziario e Banca del Mezzogiorno e, infine, sostegno alle imprese. Otto punti, otto settori, otto priorità nei confronti dei quali si svilupperà il "Piano per il Sud" e ne verranno destinati i fondi.
Fonte: Redazione di Finestreweb
10/02/2011 PIANO CASA - ECODESIGN - SCIA
Il Consiglio dei Ministri decide le strategie di rilancio
Stamattina il Consiglio dei Ministri ha approvato , oltre ad un pacchetto di misure per il rilancio dell'economia, alcune modifiche alla Carta Costituzionale per la liberalizzazione dell'attività di impresa. L'obiettivo è di dare all'economia una 'scossa', come più volte sottolineato dal premier Silvio Berlusconi, che ieri ha visto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per mettere a punto gli ultimi dettagli del pacchetto. Secondo il Presidente del Consiglio, per ottenere un effetto anticrisi nel settore edile sarebbe necessario riattivare il dialogo con le Regioni. Finora, infatti, il Piano Casa non avrebbe avuto gli effetti sperati per le restrizioni imposte dagli enti locali. Resta però da chiarire come uniformare le attività delle regioni ad eventuali nuove linee guida dell'Esecutivo. Dopo l'intesa del primo aprile 2009, le amministrazioni locali hanno infatti proseguito su strade autonome in virtù di una competenza esclusiva attribuita dalla Costituzione in materia di edilizia e urbanistica. Al momento gli Enti locali si stanno mostrando diffidenti. Tranne che in Veneto e Sardegna, il Piano Casa si è rivelato deludente. Lo dimostra il basso numero di istanze presentate, cui alcune regioni hanno cercato di far fronte approvando modifiche di contenuto, liberalizzazioni e proroghe dei termini. In molti casi, però, i contenuti delle nuove leggi regionali continuano ad essere poco chiari. Per esempio in Campania si attendono le linee guida per l'applicazione di una norma che si presta a varie interpretazioni. Altri tentativi di modifica ancora incompiuti sono portati avanti nel Lazio, in Liguria e Piemonte. Si sono quindi proposte delle modifiche agli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione sulla libertá dell'impresa. In particolare secondo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per avviare un'attività oggi servono 18 autorizzazioni preventive. Con le modifiche apportate dal disegno di legge si passerà invece ad un unico controllo amministrativo ex-post. Inoltre il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha annunciato un nuovo provvedimento legislativo per il rilancio del Piano Casa 1 - edilizia sociale - e 2 - ampliamento volumetrico e riqualificazione. Attualmente, le leggi regionali approvate in attuazione dell'intesa Stato - Regioni del 2009 escluderebbero il 60% degli edifici esistenti dalle possibilità di aumento delle cubature. All'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri anche la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia, che riprende la Direttiva 2009/125/CE. Secondo questa direttiva molti prodotti connessi all'energia presentano notevoli potenzialità di miglioramento in termini di riduzione degli impatti ambientali e di risparmio energetico, mediante una progettazione migliore che determina altresì economie per le imprese e gli utilizzatori finali. Oltre ai prodotti che utilizzano, producono, trasferiscono o misurano energia, la direttiva estende l'ambito di applicazione anche a determinati altri prodotti connessi all'energia, compresi ad esempio materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti, e alcuni prodotti che utilizzano l'acqua, quali soffioni doccia e rubinetti. Infine il Ministero per la Semplificazione aveva già affermato a Settembre 2010 che la Scia, Segnalazione Certificata di Inizio Attività introdotta con la manovra estiva, sostituiva la Dia, Denuncia di Inizio Attività. In questo modo era possibile l'inizio dei lavori nel giorno stesso della segnalazione dell'interessato all'amministrazione preposta, senza attendere i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina, ferma restando la possibilità di effettuare verifiche in corso d'opera. Ma il Ministro per la Semplificazione ha aggiunto che la nuova procedura puó sostituire la Dia, ma non la Super-Dia. La legge 443/2001 aveva introdotto la Super Dia in vigore dal 11/04/2002 per le Regioni a statuto ordinario, una sorta di dichiarazione di inizio attività firmata da un tecnico professionista e che amplia la rosa di interventi eseguibili senza autorizzazione comunale e concessione rispetto alla "vecchia" Dia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
09/02/2011 PIANO DI RILANCIO DELLA CRESCITA ECONOMICA
Nel piano di rilancio della crescita economica (l'obiettivo è un tasso del 3-4% da raggiungere in cinque anni, annunciato dal presidente Silvio Berlusconi) il Consiglio de Ministri prenderá in esame la proposta di modifica di tre articoli della Costituzione:
Art. 41: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali."
Art.97: "I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge."
Art. 118: "Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà."
Le modifiche previste avverranno nell'ottica di dare maggiore libertá alle imprese e di introdurre criteri di merito e semplificazione.
"Semplificazione" è la parola d'ordine dell'intervento correttivo. Infatti potrebbe avvenire l'introduzione della compensazione dei crediti (fatture non incassate) con i debiti fiscali (imposte dovute), una soluzione per alleggerire la situazione finanziaria di aziende che attendono i pagamenti da mesi o anni.
Per quanto riguarda i privati, uno dei principali interventi riguarderà il rilancio del Piano Casa. Si potrebbe ripartire dalla prima versione del marzo 2009 potenziandola con l'aggiunta di incentivi fiscali. Infatti il 6 Marzo 2009, per rilanciare un settore chiave della nostra economia quale è l'edilizia, il Presidente del Consiglio aveva proposto un Piano Casa consistente in due progetti:
il primo dava la possibilità al singolo cittadino di effettuare interventi di ampliamento e/o ricostruzione della propria abitazione;
il secondo riguardava la semplificazione delle procedure burocratiche inerenti i lavori di edilizia.
Al momento il Piano casa prevede la possibilità di ampliamento delle volumetrie e alcune semplificazioni amministrative ma i lavori sono esclusi dalle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni (36%) e per il risparmio energetico (55%). Si ipotizzano anche modifiche alle norme sulla Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) introdotta con la manovra estiva per semplificare l'avvio dei lavori. Il piano di rilancio della crescita economica sarà all'esame del Consiglio dei Ministri mercoledì 9 Febbraio 2011 alle ore 8:00.
Fonte: Redazione di Finestreweb
13/05/2009 Sara' la Conferenza Unificata il prossimo tavolo per il piano casa
Durante la Conferenza Unificata verrà aperto un tavolo di discussione relativo al Piano Casa
Riaperto il confronto sul Piano Casa. Si terrà domani alle 16 la Conferenza Unificata in cui verrà preso in esame lo schema di decreto legge recante misure urgenti per quanto riguarda l'edilizia, l'urbanistica e le opere pubbliche. La regione Lazio avanza un percorso condiviso grazie alla collaborazione di costruttori e istituzioni. Al convegno dell'Acer (Associazione costruttori edili di Roma) si è fatta avanti l'intenzione di costruire alloggi a norma sociale e convezionata. Si tratterà di un'edilizia residenziale con canoni di locazione agevolati rispetto a quelli del mercato attuale. Le richieste abitative sono calate di 50 mila alloggi. L'housing sociale abbraccerà anche con la densificazione delle aree già edificate, il piano casa e la riqualificazione degli edifici risalenti agli anni '70. Per venire incontro alle crescenti difficoltà di edificazione si suppongono bandi di gara, la riqualificazione di 13.000 casali agricoli e cambi i destinazione d'uso.
Fonte: Redazione di Finestreweb
30/04/2009 Il Governo allunga i tempi sul Piano Casa
Gli operatori del settore edile sperano in una ripresa in chiave anticiclica
La discussione sul decreto legge per il rilancio dell'edilizia, a causa di ulteriori approfondimenti, è stata stralciata dagli argomenti all'ordine del giorno in Consiglio dei Ministri. Molto speranzosi gli operatori del settore costruzioni che confidano in una ripresa in chiave anticiclica e in tempi brevi, arricchita di nuovi elementi attraverso le nuove proposte di analisi delle norme in vigore, come quelle che regolano le distanze tra gli edifici, limitando la portata degli interventi di aumento volumetrico.
Nuove proposte arrivano dalle Regioni, che vorrebbero apportare ulteriori modifiche al DL, estendendo il bonus del 55% a tutti gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici nelle zone a media e alta sismicità. È stata inoltre proposta la cancellazione della liberalizzazione per i cambi di destinazione d'uso e l'assunzione di personale preposto ai controlli preventivi.
Secondo Riccardo Delli Santi, titolare della DS&P, importante studio italiano specializzato in diritto immobiliare, per avere garanzie antisismiche sarebbe meglio prevedere un collaudo unico al termine dei lavori.
Intanto si resta in attesa delle decisioni del Governo e degli enti locali impegnati nell'approvazione di norme regionali che avranno come termine il 30 giugno e che stanno prevedendo l'immediata verifica di tutto il patrimonio pubblico.
Fonte: Redazione di Finestreweb
29/04/2009 Oggi il confronto decisivo tra Governo e Regioni sul Piano Casa
Speranzosi i privati, i progettisti e gli operatori del settore
Si confronteranno oggi Governo e Regioni in Conferenza Unificata per trovare un accordo sulla bozza di decreto legge per il rilancio dell'edilizia. Molti gli argomenti, al centro del dibattito, che potrebbero innescare conflitti di competenze o valutazioni di merito.
La volontà del Governo sarebbe quella di rendere obbligatoria la dichiarazione del progettista sul rispetto della normativa vigente per ogni intervento da realizzare. Secondo le Regioni invece la disposizione, oltre ad essere un doppione rispetto all'autorizzazione rilasciata dal Genio Civile, non denota con chiarezza i controlli e le responsabilità degli uffici competenti, comportando un aggravio nelle responsabilità dei professionisti.
Infatti, mancano nell'art. 2 i riferimenti a controlli e verifiche sulla costruzione degli edifici, articolo che è stato introdotto per recepire le misure antisismiche. È stata inoltre criticata la possibilità di rimettere le decisioni al potere politico in caso di contrasti, e anche il silenzio assenso delle Soprintendenze.
Inoltre per l'eliminazione di barriere architettoniche, che non comporti la realizzazione di ascensori, rampe o pavimentazioni esterne, installazione di pannelli solari e generatori eolici, manutenzione straordinaria che non riguarda elementi strutturali e non comporta l'aumento delle unità immobiliari, non è prevista la Dia.
Tuttavia nonostante le critiche il piano per il rilancio dell'edilizia continua a suscitare aspettative tra operatori del settore, progettisti e privati. Il piano sarà completo solo quando saranno approvate le disposizioni che creeranno parametri d'azione certi, come le norme regionali e la legge delega per la riforma del Testo Unico dell'Edilizia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
28/04/2009 Piano Casa e novita' antisismiche
Nulle le compravendite di immobili senza la certificazione di collaudo statico
Senza la certificazione di collaudo statico saranno nulle le compravendite di immobili. Questa la novità antisismica introdotta dal Decreto Legge sul Piano Casa. All'indomani del sisma abruzzese, si fa sempre più forte l'esigenza di garantire la sicurezza nel rispetto delle norme più avanzate, per questo motivo la disposizione recepita all'interno del piano comporta qualche restrizione aggiuntiva rispetto alla versione originaria.
Anche se la norma dovrebbe essere valida su tutto il territorio nazionale, nel caso di zone dichiarate non sismiche basterà effettuare un collaudo statico alla fine dei lavori, come previsto dalla Legge 1086/1971, mentre in quelle a rischio il collaudo dovrà essere effettuato in corso d'opera, in riferimento al DM del 14 gennaio 2008, recante le norme tecniche per le costruzioni che saranno in vigore dal primo luglio.
Sulla bozza di decreto, che sarà discussa giovedì in Consiglio dei Ministri, è attesa domani la pronuncia delle Regioni in Conferenza Unificata. Gli argomenti principali dell'accordo tra Governo ed Enti Locali riguarderanno:
- Edifici residenziali uni e bifamiliari, o comunque di cubatura non superiore a mille metri cubi, con la possibilità di ampliamento entro il 20% della volumetria esistente; - Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione, con ampliamento, per gli edifici residenziali, fino al 35% della volumetria esistente e miglioramento di qualità architettonica, efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili secondo criteri di sostenibilità ambientale; - Semplificazione delle procedure.
Per quanto riguarda la certificazione, gli oneri ricadranno prevalentemente sul progettista, e oltretutto non sono menzionati precisi controlli da parte degli uffici. Governo, Regioni ed enti locali, per far fronte alla tensione abitativa, avvieranno studi di fattibilità per la realizzazione di nuovi insediamenti da destinare all'edilizia sociale.
Secondo Finco oltre all'inserimento di misure antisismiche e di alcune restrizioni nelle procedure di ampliamento, sarebbe stato utile affiancare al Piano Casa del Governo iniziative aggiuntive replicando l'esempio francese.
Fonte: Redazione di Finestreweb
21/04/2009 Piano Casa, in arrivo le norme regionali per il rilancio delle costruzioni
In qualche caso i testi legislativi superano i limiti dell'accordo raggiunto
Per il rilancio delle costruzioni e l'housing sociale sono quasi pronte le norme le norme regionali. Gli Enti Locali, stanno già predisponendo testi legislativi che in qualche caso superano i limiti dall'accordo raggiunto all'inizio del mese tra Governo e Regioni, anche se secondo la Costituzione hanno competenza esclusiva in materia di edilizia e urbanistica. Dal momento che a fronte di norme già delineate, ci sono Amministrazioni che aspettano l'emanazione del decreto legge governativo, il risultato non sarà omogeneo. Atteso quindi l'esito del prossimo Consiglio dei Ministri che si svolgerà venerdì 24 aprile a L'Aquila e verterà sulla ricostruzione delle aree abruzzesi colpite dal sisma.
Le misure antisismiche contenute nelle norme tecniche per le costruzioni, dovrebbero essere inglobate dal Piano Casa e di conseguenza le leggi regionali. Tuttavia le risposte degli enti locali sono diverse e differenziate.
Il Veneto per esempio, ha ricoperto dal primo momento il ruolo di apripista, anticipando così gli orientamenti del Governo. Il provvedimento, dopo essere stato licenziato dalla Giunta Regionale, è stato analizzato dalla Commissione urbanistica, estendendo gli aumenti di cubatura anche ai capannoni industriali a patto che demolizioni e ricostruzioni valorizzino il risparmio energetico. Prima del 30 giugno 2009 le misure antisismiche dovranno essere inserite nelle nuove progettazioni, anche perché il 30 giugno entreranno in vigore le nuove norme tecniche per le costruzioni.
Per quanto riguarda il Friuli sta per essere varata una norma che prevede criteri antisismici più rigorosi. Anche qui come in Veneto, le misure entreranno in vigore prima di giugno 2009 e tutti i progetti dovranno essere sottoposti alla verifica di una Commissione tecnica istituita su base provinciale. Nel frattempo la Regione procede alla verifica delle strutture strategiche, come scuole e ospedali, mentre ci saranno controlli più stringenti nelle zone rischio sismico 1 e 2, situate principalmente nelle province di Udine e Pordenone.
In Piemonte invece sono previsti pochi cambiamenti. Infatti l'Assessore alla Casa Sergio Conti, ha affermato che sono circa 700 mila le villette mono e bifamiliari che pur potendo usufruire dell'aumento di cubatura, non hanno presentato domanda di ampliamento. Secondo le previsioni ci sarà un adesione per 7 miliardi, cioè sul 20% delle abitazioni, con una spesa di 50 mila euro per immobile. Sarà vincolato al mantenimento della destinazione d'uso originaria, il bonus del 35% in caso di demolizione e riedificazione.
Stanziati 38 milioni dal Trentino Alto Adige, di cui 8 per la riqualificazione energetica, 20 per la generalità degli edifici e 10 per il recupero dei centri storici. Per le manutenzioni straordinarie sono inoltre previsti contributi del 30%, mentre per gli interventi di riqualificazione energetica il bonus arriverà fino al 35%.
Fonte: Redazione di Finestreweb
20/04/2009 Piano Casa, nuovo strumento per la riqualificazione delle periferie
Necessario rivedere la logica del massimo ribasso
Durante il convegno "Opera pubblica, opera d'arte" che si è tenuto a Roma Eur nella sede dell'Archivio di Stato, è emerso che per far sì che anche le opere di edilizia sovvenzionata diventino parte di un patrimonio architettonico di pregio sarebbe necessario rivedere la logica del massimo ribasso, usata spesso negli appalti.
Inoltre per una maggiore sicurezza strutturale è stato rilanciato anche il fascicolo di fabbricato e il bollino di qualità sugli edifici. Il fascicolo fu istituito nel 2001 dal Comune, ma successivamente cancellato dal Tar, che aveva accolto il ricorso di Assoedilizia, perché considerato costoso e inutile, mentre oggi potrebbe costituire una manifestazione di civiltà anche nelle aree urbane con scarso rischio sismico.
Il Ministro alla Funzione Pubblica Renato Brunetta richiama alla trasparenza, utile sia al rilancio dell'edilizia, che al mantenimento dell'efficienza di mercato. Indispensabili maggiori controlli sui collaudi piuttosto che sulle carte, coinvolgimento di cittadini ed enti locali nel flusso di informazioni e decisioni, ma soprattutto sono necessari tempi certi di realizzazione con la riduzione degli adempimenti burocratici.
Prosegue intanto lo scambio di opinioni sul piano di rilancio dell'edilizia, che vedono da una parte l'allarme lanciato da Legambiente, mentre dall'altra gli apprezzamenti della Finco, che però teme che a causa dei troppi rinvii, il provvedimento possa perdere la sua tempestività anticiclica.
Secondo Legambiente, sarebbe pericolosa per la sicurezza e la stabilità degli edifici, la liberalizzazione degli interventi strutturali interni. Sconsiglia tali semplificazioni anche il responsabile di urbanistica Edoardo Zanchini, sostenendo che gli interventi liberi, cioè senza progetto, potrebbero mettere a rischio l'incolumità delle persone.
Finco sostiene invece che sono state eliminate molte semplificazioni anche se non inerenti alle norme antisismiche, rendendo il testo attuale ancora più restrittivo del precedente. Inoltre a causa del comportamento illecito di molte imprese, che realizzano costruzioni di bassa qualità, il provvedimento del Governo potrebbe perdere la tempestività necessaria per avere effetto anticiclico.
Per quanto riguarda i materiali più idonei da usare negli interventi edilizi, dopo le varie polemiche, è emersa la necessità di una cultura delle manutenzione, espressa tra il presidente dell'Ance Paolo Bozzetti, il Governatore Gianni Chiodi e Sindaco de L'Aquila. Si potrebbero quindi sommare agli interventi di ripristino attraverso demolizioni o consolidamenti con criteri antisismici, anche dei villaggi decentrati o "new town", che non dovranno sostituirsi al recupero del patrimonio danneggiato.
Fonte: Redazione di Finestreweb
17/04/2009 Attesa l'emanazione del DL sul Piano Casa
Rinviato il CdM che doveva tenersi questa settimana
Dopo il vertice a Palazzo Grazioli è stato rinviato il Consiglio dei Ministri che doveva tenersi questa settimana. Per il prossimo CdM, che molto probabilmente si svolgerà a L'Aquila, sono attese misure di semplificazioni e rilancio edilizio, che però dovranno prima passare l'esame della Conferenza Unificata. A vigilare sui contenuti applicativi, saranno gli enti locali, che non dovranno lasciare spazio a deroghe o rinvii su rispetto della normativa antisismica, governo del territorio, valori ambientali, culturali e paesaggistici.
Nel DL oltre all'anticipazione di norme tecniche e antisismiche, che entreranno in vigore il 30 giugno 2009, saranno liberalizzati completamente, alcuni interventi alcuni interventi per cui non sarà necessario né il permesso di costruire né la Dia, come:
- Manutenzioni ordinarie e straordinarie senza spostamento, eliminazione o realizzazione di elementi strutturali; - Cambi di destinazione d'uso senza esecuzione di opere edilizie e in accordo con gli strumenti urbanistici locali; - Installazione di pannelli solari senza serbatoio di accumulo; - Realizzazione di arredi urbani e aree ludiche senza fini di lucro; - Movimenti di terra pertinenti all'esercizio dell'attività agricola o a pratiche pastorali; - Deposito di materiali e merci a cielo aperto, con esclusione dei rifiuti; - Opere caratterizzate da precarietà strutturale e funzionale; - Installazione di serre mobili senza strutture in muratura; - Installazione di serbatoi di gpl di capacità fino a 13 metri cubi.
Previste anche procedure semplificate per gli interventi di lieve entità, come:
- Inserimento di manufatti di arredo urbano; - Strutture stagionali collegati all'attività turistica; - Strutture di copertura non superiori ai 10 metri quadri; - Pannelli solari e fotovoltaici con una potenza fino a 20 kwe; - Interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche; - Impianti di condizionamento.
Rimanendo in attesa del DL, continua l'attività normativa in materia di edilizia e urbanistica delle Regioni. Le leggi regionali potranno superare i limiti dell'accordo raggiunto tra enti locali e Governo, ma dovranno essere approvate entro il 30 giugno.
Fonte: Redazione di Finestreweb
16/04/2009 Piano Casa e norme tecniche
Le nuove norme tecniche entreranno in vigore il 30 giugno 2009
Le norme tecniche contenute nel DM del 14 gennaio 2008, invece che il 30 giugno 2010 entreranno in vigore il 30 giugno 2009. L'anticipazione rispetto alla proroga prevista dal DL 207/2008 è contenuta nella nuova bozza di decreto legge sul Piano Casa, che è stato discusso ieri nel pre-Consiglio dei Ministri. Nella riunione si è discusso del dl recante misure anticongiunturali urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche e il disegno di legge per l'aggiornamento della normativa di settore vigente. Per quanto riguarda la scelta di convocare il CdM a L'Aquila, arrivano critiche dal Segretario del Pd Dario Franceschini, che l'ha definita "una passerella", mentre è stata apprezzata da Fini per il suo valore simbolico.
Secondo l'articolo 2-bis, che è stato aggiunto al testo, gli incentivi del piano casa saranno subordinati rigorosamente al rispetto della normativa antisismica. Infatti gli aumenti di cubatura su edifici esistenti o demoliti per essere ricostruiti, così come gli interventi su parti strutturali dei fabbricati, saranno possibili solamente in presenza di una prova documentale attraverso la quale il professionista abilitato certifica il rispetto delle misure antisismiche.
Come già rilevato in Commissione Ambiente, il Piano Casa, dopo il sisma abruzzese non potrà prescindere dalla ricostruzione, che secondo il Ministro dell'interno Roberto Maroni assorbirà 12 miliardi di euro.
Il Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, si dice invece soddisfatta poiché inglobando misure antisismiche per la sicurezza ed evitando la deregulation selvaggia della prima stesura, il Piano casa può rappresentare un'opportunità di crescita. Tuttavia il testo revisionato suscita ancora polemiche dal momento che sostituisce l'autorizzazione paesaggistica preventiva, con un opzione di annullamento "ex post" di quanto approvato dai Comuni in contrasto con il Codice dei Beni Culturali.
Preoccupazione anche da parte di Edoardo Zanchini, responsabile di urbanistica per Legambiente, per quanto riguarda la manutenzione straordinaria "fai da te", che considera la liberalizzazione pericolosa per la sicurezza statica degli edifici a causa del lavoro nero creato a scapito dei professionisti.
Fonte: Redazione di Finestreweb
15/04/2009 Possibili modifiche al Piano Casa in CdM
Il prossimo CdM si terrà a L'Aquila
Nel prossimo Consiglio dei Ministri, che come precedentemente annunciato dal Presidente Berlusconi si terrà a L'Aquila, si discuterà dell'emergenza abitativa e degli aumenti delle cubature. Ance ha dichiarato che già in sede di conversione del Decreto Legge "Incentivi" 5/2009, si era parlato di housing sociale. Il testo della norma governativa, tenendo conto dei danni causati dal terremoto, riserverà ampio spazio alle tecniche di costruzione, con particolare riferimento alle misure antisismiche. Infatti in Commissione Ambiente alla Camera è stata approvata la risoluzione per l'immediata entrata in vigore delle norme tecniche, che era slittata a causa del Decreto Legge "Milleproroghe" 207/2008.
Per lo sblocco del dpcm attuativo del Piano Casa, per il quale è prevista l'approvazione di Cipe e Conferenza Unificata, è stata confermata l'intesa con la Conferenza delle Regioni. Saranno a disposizione 200 milioni di euro, per gli interventi di edilizia sovvenzionata immediatamente cantierabili. Gli interventi da effettuare dovranno essere individuati dalle Regioni nei 30 giorni successivi al decreto di ripartizione dei fondi da definire nell'ambito della conferenza Stato-Regioni.
Per quanto riguarda la costituzionalità dei provvedimenti invece, è stato emanato un DL che conterrà l'estensione della Dia a tutti gli interventi di rilancio oltre alla deregulation per cambio di destinazione d'uso e manutenzioni staordinarie.
Gli aumenti di cubatura del 20%, riguarderanno abitazioni uni e bifamiliari, o edifici di volume inferiore ai 1000 metri cubi, e non dovranno contrastare con lo stile architettonico esistente. Riservati a chi demolisce e ricostruisce secondo i criteri della bioedilizia, gli ampliamenti del 35% che saranno inseriti nelle norme regionali.
Inoltre per coloro che decideranno di adeguare le proprie abitazioni non solo all'efficienza energetica, ma anche alle misure antisismiche, il Governo sta studiando forme di bonus. Per l'Abruzzo è prevista anche una lotteria ad-hoc e la devoluzione del 5 per mille.
Fonte: Redazione di Finestreweb
09/04/2009 Emergenza terremoto, Piano Casa e misure antisismiche
Il Presidente del Consiglio ha dato la priorità alla ricostruzione
Effettuati i soccorsi, si contano i danni. Distrutti oltre i due terzi delle abitazioni oltre a moltissimi palazzi storici per una cifra che si aggira attorno ai 10 miliardi di euro. Recatosi nuovamente all'Aquila, e constatato la gravità della situazione, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dato priorità all'attività di ricostruzione.
Potrebbe quindi variare la strategia del Governo destinando parte dei 16 miliardi, approvati dal Cipe per la realizzazione di grandi opere, alla costruzione di nuove abitazioni per i terremotati e servizi essenziali come scuole e ospedali. In questo modo si andrebbero a cancellare gran parte delle infrastrutture previste dall'Esecutivo, lasciando disponibili solamente 6 miliardi di euro. Tuttavia rimane prioritario per il Governo il Ponte sullo Stretto di Messina, bisognerà quindi capire come cambieranno le priorità governative, considerando anche che a disposizione della ricostruzione c'è anche il fondo per le emergenze di 5 miliardi stanziati dal Cipe.
Per la ricostruzione della Casa dello Studente a L'Aquila, Berlusconi ha dichiarato la disponibilità di 16 milioni di euro, mentre i primi ad essere sottoposti a verifiche su danni strutturali e messa in sicurezza, saranno gli edifici scolastici. Secondo gli esperti gli edifici che non applicano la normativa antisismica dovrebbero essere rottamati al più presto.
Grande solidarietà verso l'Italia da parte di trentacinque paesi che hanno offerto il proprio aiuto, specialmente da parte degli Stati Uniti ai quali sarà probabilmente demandato il restauro di chiese e beni culturali.
Durante la Conferenza Unificata di martedì, le Regioni hanno chiesto tempi supplementari per la riflessione sul testo condiviso. Infatti gli ampliamenti del 20%, sarebbe stata resa obbligatoria la verifica antisismica, ma in seguito al terremoto abruzzese, le disposizioni per la semplificazione delle autorizzazioni antisismiche sono state cancellate, e gli snellimenti delle autorizzazioni paesaggistiche rinviati.
Arrivano pressioni al Governo per concentrare le tre scadenze a giugno in un univo election day, poiché attraverso l'accorpamento potrebbero essere risparmiati 172 milioni di euro da destinare alla ricostruzione post-sisma.
Fonte: Redazione di Finestreweb
09/04/2009 Terremoto Abruzzo soluzioni dal Piano Casa
Annunciato lo stanziamento di trenta milioni da parte del Governo
Annunciato lo stanziamento di 30 milioni di euro da parte del Governo, a cui seguiranno aiuti europei e fondi strutturali per le catastrofi. Nella Conferenza delle Regioni e Unificata di ieri sono stati discussi gli interventi da mettere a punto, e la quantificazione del capitale a disposizione per il rientro dell'emergenza.
Gli aiuti raccolti verranno coordinati dal sottosegretario Guido Bertolaso. Oltre alla collaborazione in fase di emergenza e in fase di ricostruzione, le Regioni si sono dimostrate disponibili anche a discutere tutte le proposte del Governo per la ricostruzione.
Il rappresentante permanente dell'Italia a Bruxelles, Ferdinando Nelli Feroci, ha inoltrato la richiesta all'Unione Europea per l'intervento del fondo di solidarietà per le catastrofi naturali. Secondo il Ministro dell'interno Maroni dovrebbero essere destinati 130 milioni di euro alle attività di forze dell'ordine e Vigili del Fuoco, cercando di evitare sprechi e lentezza negli interventi.
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha invece proposto di vincolare gli incentivi per l'aumento delle cubature al rispetto delle norme antisismiche. Di parere comune Massimo Gallione, Vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, e i governatori che ad una revisione del Decreto legge in chiave antisismica, con ampio spazio alla riqualificazione del patrimonio a rischio.
Fonte: Redazione di Finestreweb
06/04/2009 Piano Casa, ecco come ottenere l'aumento di cubatura
Ance si dice molto delusa dalla formulazione attuale
Dopo l'accordo tra Governo e Regioni della scorsa settimana, per il via libera all'aumento delle cubature restano da definire solo i dettagli tecnici. Attesa dunque con grande fervore l'emanazione delle leggi regionali che metteranno in atto il Piano Casa.
Importante sapere che molte Regioni potranno superare i limiti contenuti nell'accordo di massima e che saranno esclusi dal Piano i centri storici, le aree inedificabili, gli edifici abusivi e le aree di pregio ambientale e culturale. Inoltre gli ampliamenti si dovranno uniformare ai canoni estetici e architettonici esistenti e rispettare la sicurezza statica.
Per ottenere l'aumento di cubatura bisognerà far presentare, da parte di un tecnico abilitato, la Dia all'ufficio tecnico Comunale e attendere 30 giorni nei quali il Comune potrà vietare il ricorso ad un particolare tipo di materiale o colore secondo il regolamento edilizio e il piano regolatore.
Per l'ampliamento di un normale appartamento il costo della Dia potrà variare da 1000 a 1500 euro, mentre il costo per metro quadro si aggirerà dagli 800 ai 2000 euro in base al valore degli interventi che si andranno a realizzare.
La destinazione d'uso dell'immobile ampliato non potrà essere cambiata, a differenza di quanto era previsto nella prima bozza di accordo, ma sarà possibile effettuare aumenti del 35% effettuando la ricostruzione secondo i criteri della bioedilizia.
Il Consiglio dei Ministri che si riunirà la prossima settimana dovrà chiarire i poteri delle soprintendenze e i contenuti del decreto legge di emanazione governativa, e emanare un disegno di legge con delega al Governo per l'aggiornamento della normativa urbanistica.
L'Ance, Associazione nazionale costruttori edili, si dice molto delusa dalla formulazione attuale, poiché attraverso l'esclusione degli edifici non residenziali dagli aumenti di cubatura c'è il rischio di interventi a macchia di leopardo.
Giovedì Inu e Upi hanno siglato un accordo in cui è stata chiesta la rapida approvazione di una norma nazionale per il governo del territorio, in grado di chiarire le competenze delle istituzioni.
Fonte: Redazione di Finestreweb
03/04/2009 Piano Casa, Enti Locali al Lavoro per approvare le leggi regionali
Si auspica un movimento di 60 miliardi di euro
Dopo l'approvazione del Piano Casa arrivano proteste da parte dell'opposizione che si lamenta soprattutto del fatto che l'argomento dell'housing sociale sia stato tralasciato dall'accordo. Infatti il testo sottoscritto da Governo e Regioni non fa nessun riferimento su sostegni a mutui o affitti. Gli enti locali intanto si stanno mettendo al lavoro per approvare le leggi regionali riguardanti edilizia e piani paesaggistici prima che scada il limite di 90 giorni stabilito a livello nazionale.
La Lombardia ha annunciato di voler favorire gli interventi di edilizia residenziale pubblica, premiando quelli nei quali sono previsti risparmi energetici. Il Governatore Formigoni, ha dichiarato che questo più che un Piano Casa sarà un piano per l'edilizia.
Il Veneto, che aveva fatto da apripista, ha invece esteso i premi di cubatura anche ai capannoni industriali a condizione demolizioni e ricostruzioni valorizzino il risparmio energetico.
Il Piano della Sicilia invece prevede incentivi per l'acquisto della prima casa attraverso il contenimento degli interessi sui mutui, ma anche con dei bonus per coloro che decideranno di abbattere le costruzioni abusive, impedendo l'edificazione nelle aree soggette a sanatoria.
La norma del Lazio invece è più rivolta all'housing sociale, basti pensare che solamente a Roma sono stati stanziati 450 milioni di euro per l'acquisto di 500 nuovi appartamenti e l'avvio di politiche di lungo termine per l'edilizia residenziale e pubblica. Inoltre per evitare il consumo del territorio, sarà possibile ricavare nuove abitazioni con il recupero dei sottotetti con altezza media di 2,40 metri, e per quelli che non rientrano nei limiti sarà possibile effettuare piccole modifiche o abbassare il solaio sottostante.
Secondo le statistiche il 20,9% degli interventi potrebbe derivare dal Nordest, il 21,8% dal Centro, il 30,3% dal Sud e il 27% dal Nordovest, per un movimento di 60 miliardi di euro.
Fonte: Redazione di Finestreweb
02/04/2009 Piano Casa, ratificato l'accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni
Il Governo si è impegnato a realizzare uno studio di fattibilità
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri in seduta straordinaria, ha ratificato l'accordo raggiunto sul Piano Casa tra Governo e Regioni. L'unico rischio di rottura, durante queste riunioni, era stato causato dalle dichiarazioni, del Presidente del Consiglio Berlusconi, sulla potestà legislativa delle Regioni.
Soddisfatto per la collaborazione delle Regioni, il Governo si è impegnato a realizzare uno studio di fattibilità per il "vero Piano Casa", per riuscire a risolvere la tensione abitativa attraverso al realizzazione di alloggi a canone agevolato e "new town", un nuovo tipo di città sostenibile. Infatti Berlusconi ha definito l'aumento delle cubature come un "Piano Famiglia" utile anche al rilancio del settore edile.
L'intesa ha confermato quanto approvato in Conferenza delle Regioni. Anche se in precedenza avevano opposto resistenza all'ipotesi della decretazione di urgenza, le Regioni si sono poi mostrate disponibili alla collaborazione su testi condivisi. Soddisfatta del Piano Casa anche Feneal-Uil, che auspica una possibile ripresa dell'occupazione e ha chiesto al Governo di accelerare ulteriormente i tempi. Proposta invece l'istituzione di osservatori regionali per vigilare sulle scelte degli enti locali da parte di Legambiente.
Questo Piano Casa italiano si amalgama bene con le strategie messe a punto precedentemente in Europa. Infatti dalla Germania sono previsti aiuti una tantum per le famiglie a basso reddito che vivono in affitto e incentivi per le ristrutturazioni ecologiche. Nel biennio 2009-2010 invece la Francia costruirà 100 mila alloggi. Sono già stati stanziati fondi per il sostegno all'acquisto della prima casa e agli affitti a canone sostenibile. Avviati anche programmi per il reinserimento dei senza fissa dimora. Mentre nel Regno Unito sono stati riconosciuti sussidi e patrocinio gratuito per i mutuatari che perdono il posto di lavoro. Mutui agevolati anche per le famiglie con piccoli risparmi, che possono acquistare il 25% della casa e pagare l'affitto del restante 75%. Alle giovani coppie è riservata la possibilità di pagare per cinque anni un affitto dell'80%, con la riserva di comprare successivamente una quota di proprietà. Anche in Spagna è prevista la riduzione della rata mensile del mutuo, che esenta dalle tasse i conti bancari aperti appositamente per il pagamento della prima casa e riconosce benefici fiscali per le riqualificazioni energetiche degli edifici.
Fonte: Redazione di Finestreweb
01/04/2009 Raggiunto l'accordo tra Governo e Regioni sul Piano Casa
Siglata l'intesa che eviterà il rischio di cementificazione indiscriminata
Siglata, in Conferenza delle Regioni, l'intesa che secondo il Presidente Vasco Errani eviterà il rischio di cementificazione indiscriminata. La ratifica dell'accordo sarà definita alla Conferenza Unificata, mentre nella riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri saranno stabiliti i tempi per l'approvazione del relativo decreto.
Per effettuare tutte le semplificazioni di competenza statale, e previsto un decreto legge di emanazione governativa e contenuti concordati con gli enti locali. Particolare attenzione sarà dedicata ai termini certi per il rilascio delle autorizzazioni e strumenti per la tutela di sicurezza, paesaggio, risorse idriche e infrastrutture nazionali. Lo snellimento riguarderà anche la Vas, Valutazione ambientale strategica, e i controlli per evitare la duplicazione delle procedure di valutazione. Il permesso di costruire sarà invece sostituito con la Dia, Denuncia di inizio attività.
Saranno inoltre avviate politiche per la lotta al lavoro nero e il rilancio dell'edilizia sociale, e le Regioni potranno usare il maggior gettito Iva derivato dagli interventi sugli immobili per il sostegno agli affitti a canone sostenibile.
Il paesaggio sarà invece tutelato, grazie al divieto di effettuare interventi nei centri storici e nelle aree protette, anche se il Fai (Fondo ambiente italiano) si lamenta che esistono molti immobili che pur non essendo sottoposti a vincolo storico, contribuiscono comunque a formare il tessuto urbano e l'identità di molte città che rischiano così di scomparire.
Gli aumenti volumetrici del 20% sul patrimonio edilizio già esistente e quelli fino al 35% in caso di demolizione e riedificazione utilizzato le regole della bioedilizia e del risparmio energetico, saranno invece regolamentati con le leggi regionali.
Ricordiamo inoltre che gli incrementi, potranno essere effettuati solo su edifici residenziali mono e bifamiliari non superiori ai mille metri cubi, e non dovranno essere mai maggiori di 200 metri cubi.
Fonte: Redazione di Finestreweb
31/03/2009 Ultimo giorno per concludere l'accordo sul Piano Casa
Avviato un un percorso di scelte condivise per la soluzione del disagio abitativo
Oggi la scadenza del termine per un accordo sul Piano Casa tra Governo e Regioni. Nella conferenza straordinaria delle Regioni, che è iniziata alle 10 di questa mattina, è stato avviato un percorso di scelte condivise per la soluzione del disagio abitativo e il rilancio dell'edilizia attraverso l'aumento del 20% delle cubature sul patrimonio esistente e del 35% in caso di demolizione e riedificazione secondo i criteri della bioedilizia.
La soluzione che sarà individuata dal tavolo dovrà poi essere vagliata dalla Conferenza Unificata e discussa in una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri, previsto per mercoledì. Bocciata dalle Regioni la proposta del Governo che voleva trattare il Piano Casa attraverso un Decreto Legge.
Infatti con DL complessivo sarebbe venuta meno la competenza legislativa delle Regioni in materia di edilizia e urbanistica, che è prevista dal Titolo V della Costituzione. Le questioni che restano da risolvere ora sono il cambio di destinazione d'uso, la totale abolizione del permesso di costruire e alcuni procedimenti in deroga ai piani regolatori.
Secondo il Sindaco di Roma Alemanno l'avvio delle misure dovrebbe essere immediato, mentre il Governatore del Lazio Materazzo al Piano Casa preferisce gli aiuti alle famiglie in difficoltà con il pagamento di un mutuo. Secondo gli esponenti di alcuni enti locali invece per riuscire a risollevarsi dalla crisi dell'edilizia è necessario adottare diverse misure, come la contrattazione privata per i lavori pubblici che non superano l'importo massimo di 500 mila euro, l'utilizzo del criterio dell'offerta più vantaggiosa anziché del massimo ribasso e la semplificazione dell'Iter burocratico per ottenere le autorizzazioni.
Inoltre a causa dell'attenzione alla qualità infrastrutturale, che si è diffusa in tutto il mondo delle costruzioni, è stato siglato un accordo tra Anas e Atecap per l'aggiornamento tecnico e normativo. Secondo Legambiente si tratta di un "Piano Ville", che permetterà di effettuare interventi illegali sul territorio italiano.
Berlusconi invece durante il Congresso del Pdl ha affermato che il Piano Casa sarà operativo in breve tempo, aiutando i giovani che hanno intenzione di costruire una famiglia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
30/03/2009 Le Regioni protestano: il Piano Casa va in conflitto con il federalismo
Il Presidente Errani denuncia inoltre un ritorno dello statalismo
Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha evidenziato come il Piano casa contrasti con il federalismo, denunciando inoltre un ritorno dello statalismo.
Il Presidente Errani si riferisce alla possibilità, di trattare il Piano Casa con un decreto legge, che è stata prospettata nei giorni scorsi dall'Esecutivo. Infatti la formula del decreto legge interferisce, in materia di urbanistica, con la competenza legislativa delle Regioni, violando in questo modo la Costituzione. Quindi le Regioni per far valere le prerogative riconosciute loro per legge, dovranno avvalersi della Corte Costituzionale.
Sarà domani l'esito del nuovo tavolo di concertazione che è stato avviato con gli enti locali. Una delle possibili soluzioni sarebbe l'emanazione di un atto di indirizzo secondo il quale le Regioni dovrebbero legiferare e adeguare i regolamenti.
Il mezzo più veloce per il rilancio dell'edilizia, secondo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rimane il decreto legge. Non cedono invece sul percorso condiviso gli enti locali che continuano ad essere favorevoli allo snellimento dell'edilizia. Ma poiché senza accordo con le Regioni tutto l'Iter sarebbe paralizzato, si potrebbe optare per un DL ridotto con poteri solo nell'ambito di semplificazioni statali.
Le norme per l'aumento delle cubature invece, confluiranno nell'atto di indirizzo che le Regioni dovranno tradurre in legge entro 90 giorni. Per le Regioni che non rispettano i termini previsti, si dovranno chiarire le conseguenze in Conferenza Unificata fissata per la fine dei lavori. Sarà probabilmente anticipato a mercoledì o giovedì il Consiglio dei Ministri nel quale avrà luogo l'approvazione finale.
Nel timore di tempi troppo lunghi, i rappresentanti delle costruzioni come l'Ance, preferiscono norme omogenee su tutto il territorio nazionale. Inoltre domani avrà luogo l'incontro tra Commissione Urbanistica del Veneto, rappresentanti di autonomie locali, categorie economiche, associazioni ambientaliste, sindacati, ordini professionali e mondo della ricerca in merito alla proposta di Piano Casa.
Secondo l'Inbar invece, l'aumento delle cubature rappresenta un rischio per il patrimonio edilizio nazionale poiche la deregolamentazione non fornisce una risposta adeguata al bisogno di semplificazione e revisione delle procedure.
Fonte: Redazione di Finestreweb
27/03/2009 Tensioni tra Governo e Regioni sul Piano Casa
Il confronto terminera' martedi' prossimo con la decretazione di un piano condiviso
Parecchia tensione tra Governo e Regioni sul confronto Piano Casa che terminerà martedì prossimo con la decretazione un piano condiviso. Nella sede del Ministero degli Affari Regionali stanno partecipando, oltre ai rappresentanti degli enti locali, anche il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, quello della semplificazione Roberto Calderoli, i sottosegretari Davico per gli enti locali e Brancher per la semplificazione, il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, il Governatore della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, l'Assessore al Bilancio della Regione Lombardia Mario Colozzi e il presidente dell'Anci Leonardo Domenici.
Ci sono ancora molti dubbi sullo strumento legislativo da adottare. Bocciato delle Regioni il decreto legge poiché avrebbe potuto creare conflitti di competenza, ma soprattutto perché, dovendo essere applicato in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, sarebbe andato a privare i Comuni della possibilità di privare alcune aree dagli aumenti di cubatura.
Sebbene il DL si stato di fatto accantonato durante la Conferenza delle Regioni, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara che non vi è alcuna frenata sul Piano Casa, e che dato l'interesse suscitato dalla proposta, in termini di occupazione, le Regioni non potranno tirarsi indietro.
Sarà quindi necessario redigere un piano condiviso per il rilancio delle costruzioni entro martedì. Gli enti locali affermano che il piano potrebbe assumere la forma di un disegno di legge al quale dovrebbero far seguito specifiche norme regionali.
Mirano invece al miglioramento della qualità degli edifici, attraverso la demolizione degli immobili obsoleti e il miglioramento di prestazioni energetiche, statiche e impiantistiche, le Regioni favorevoli alle semplificazioni.
Sembra proprio che il decreto sia l'unico mezzo per evitare la paralisi dell'edilizia. Le stime del Cresme infatti confermano un giro d'affari di 60 miliardi di euro per un adesione agli ampliamenti del 10%.
Fonte: Redazione di Finestreweb
24/03/2009 Confronto fra Regioni sul Piano Casa
Prevista per domani al riunione della Conferenza delle Regioni
È prevista per domani la riunione della Conferenza delle Regioni, Unificata per la discussione del Piano Casa. Inizierà così la seduta straordinaria sul piano per il rilancio dell'edilizia che vedrà il confronto con le autonomie locali.
Vasco Errani, Governatore dell'Emilia Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni, accusa il testo del decreto legge di incostituzionalità, poiché oltre che alla semplificazione per il rilascio delle autorizzazioni sugli interventi da realizzare, il decreto dovrebbe contenere le indicazioni per l'aumento di cubature e superfici. Criticato inoltre l'eccessivo ricorso alla decretazione dell'Esecutivo.
Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sul testo del decreto, aveva già precedentemente espresso la necessità di coinvolgere le Regioni . Dunque dal momento dato che il decreto andrebbe a invadere una competenza attribuita dalla Costituzione, per molte regioni si tratta di un mezzo improprio.
Ciò che preoccupa di più però sono le modifiche apportate al testo che è passato da 6 a 7 articoli. Vi sarà inoltre la possibilità di aumentare le cubature dal 20% al 40% dato che per il proprietario di un immobile è possibile acquistare il bonus dal vicino di casa. Per quanto riguarda le demolizioni è stato tolto il limite dell'anno di costruzione, includendo in questo modo anche gli edifici successivi al 1989. Ai comuni rimarrà solo la possibilità di imporre determinate tecniche di costruzione.
Intanto dalle Regioni arrivano risposte divergenti. Favorevoli Veneto e Lombardia che vedono nella proposta una manovra anticiclica per risollevare l'edilizia. Un netto no invece da parte di Toscana, Lazio, Emiglia Romagna, Umbria e Piemonte che minacciano il Ricorso alla corte costituzionale.
Fonte: Redazione di Finestreweb
20/03/2009 Piano Casa rinviato, Lega Nord protesta e' solo un copia
A causa degli impegni del Presidente del Consiglio e' slittata la discussione del Piano Casa
Nonostante la data della discussione sia slittata al prossimo Consiglio dei Ministri, a causa degli impegni istituzionali del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, continuano le polemiche sul "Piano Casa".
Il Piano del Governo secondo, Lega Nord, sarebbe solo una copia del provvedimento all'esame della Commissione Ambiente, che prevede detrazioni fiscali, incentivi per la diffusione di rinnovabili e certificazione energetica, ma soprattutto un bonus di 100 metri quadri per ogni bambino nato in Italia da riscuotere in età adulta.
Il decreto sarà varato venerdì prossimo e, secondo le dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente, probabilmente emergeranno abbinamenti agli incentivi del 55% ancora in fase di definizione.
Lo slittamento del Piano Casa, oltre che per gli impegni del Presidente del Consiglio, è dovuto anche a causa delle osservazioni di carattere istituzionale mosse dal Presidente Napolitano, secondo il quale, oltre ad una maggiore presenza delle Regioni, si rende necessaria la definizione degli argomenti da far rientrare nella decretazione di urgenza.
Più cauta Legambiente, che teme un'assenza di regole di riferimento causata dalla necessità di una semplificazione. L'associazione propone infatti di applicare gli interventi proposti dal Governo nelle zone B e C dei Piani Regolatori Comunali, praticamente quelli di completamento ed espansione urbanistica.
Unite invece in uno storico rilancio per l'edilizia, le associazioni degli imprenditori e le organizzazioni sindacali, che hanno accolto bene gli incentivi per le demolizioni e ricostruzioni con aumento di cubatura. Per far fronte all'emergenza abitativa è stato richiesto l'avvio veloce del Piano Casa.
Fonte: Redazione di Finestreweb
18/03/2009 Piano Casa, ok dal Capo dello Stato
Si e' tenuto ieri l'incontro tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano
Ieri si è tenuto l'incontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano per valutare le condizioni di urgenza in cui si trova il settore edile. Nei giorni scorsi infatti era stato proposto di far procedere il Piano Casa su due percorsi paralleli.
Da una parte l'urgente necessità di emanare un DL in 6 articoli con misure straordinarie per il rilancio immediato delle costruzioni. Dall'altra parte serve un disegno di legge per trattare le materie di maggiore complessità. Non si addice infatti alla disciplina di materie riservate costituzionalmente alla competenza delle Regioni, la decretazione d'urgenza, mentre al contrario l'iter più lungo del disegno di legge servirà alla modifica della normativa esistente come Testo unico dell'Edilizia e Codice dei Beni Culturali, toccando anche competenze regionali e possibili sconti fiscali.
Per esaminare la proposta del Governo le Regioni si riuniranno giovedì 19 marzo. Richiesto un meeting anche da parte di Anci, al Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e a quello per le Infrastrutture Altero Matteoli prima che si riunisca il CdM venerdì 20.
Le preoccupazioni espresse da Legautonomie, in merito al rischio peggioramento della qualità territoriale, riguardano la potestà delle Regioni in materia urbanistica e la competenza dei Comuni per la predisposizione dei piani regolatori che potrebbero generare disomogeneità territoriali.
Contraria anche l'opposizione che considera la proposta del Governo un condono preventivo. Meno dure le considerazioni espresse dal Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, durante l'audizione alla Camera, secondo il quale il Piano Casa avrebbe una portata incerta. Infatti il ritorno di 60 miliardi promesso dal Governo, generato dalla semplificazione normativa e dalla riduzione del contributo per le costruzioni, non sarebbe ancora assicurato.
Fonte: Redazione di Finestreweb
16/03/2009 Piano Casa, ecco le nuove proposte del Governo
Il Governo si sta impegnando a risolvere i contrasti per riuscire a presentare un provvedimento
Con la riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso è iniziato il confronto della maggioranza sul "Piano Casa", che probabilmente non finirà prima del prossimo CdM. Per lo sblocco del Piano Casa, il punto di incontro con gli enti locali sarà un percorso di scelte condivise.
Intanto il Governo si sta impegnando a risolvere i contrasti interni per riuscire a presentare un provvedimento sotto forma di decreto legge o disegno di legge e la stesura di una norma che faccia da quadro all'attività legislativa regionale. Oltre alla costruzione e riqualificazione di 20 mila nuovi alloggi a canone agevolato, nel piano di edilizia all'esame, è compreso l'ampliamento di cubature e superfici degli immobili, con possibilità di rinnovare gli edifici.
Infatti sarà possibile ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie di quelli destinati a uso diverso, presentando la domanda entro il 31 dicembre 2010. Per quanto riguarda invece le costruzioni precedenti al 1989, con standard qualitativi inadeguati, è previsto un aumento del 30% in caso di demolizione e riedificazione. Se invece la ricostruzione sarà effettuata secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico, la soglia di ampliamento salirà al 35%.
Per rispondere alle accuse di scempio ambientale e "condono mascherato" il Governo ha intensificato le sanzioni per gli abusi edilizi più gravi, in modo da compensare la liberalizzazione dell'edilizia. Secondo le stime dell'Agenzia del Territorio gli immobili da sottoporre ad ampliamento si trovano per il 49,6% al Nord, per il 30,9% al Sud e infine solo per il 19,5% al Centro.
Accolta positivamente la proposta del Governo, da parte delle associazioni di progettisti e operatori del settore edile, che la considera ad alto impatto sociale e anticiclico. Condizionati invece anche dal colore politico delle amministrazioni, i diversi approcci degli enti locali. Ma nemmeno la maggioranza regionale è compatta. Chiaramente contraria Legambiente, che protesta soprattutto la procedura di conciliazione basata sul ravvedimento operoso, e che promette nuove campagne di informazione e sensibilizzazione.
Fonte: Redazione di Finestreweb
10/03/2009 Piano Casa: aumento dell cubature
Il piano permetterà di aumentare del 20% al cubatura degli immobili esistenti
Il Governo affiancherà al "Piano Casa" alcune misure che consentiranno l'aumento delle cubature con un allentamento dei vincoli burocratici, come era stato precedentemente annunciato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il piano che verrà discusso nella prossima riunione del Consiglio dei Ministri, permetterà di aumentare del 20% la cubatura degli immobili esistenti. Tuttavia nel caso di abbattimento e ricostruzione degli edifici obsoleti l'estensione salirà al 30%, mentre per i nuovi edifici costruiti secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico il bonus salirà al 35%.
Oltre alla sostituzione del permesso a costruire con una autocertificazione di conformità, resa in forma giurata dal tecnico, è prevista anche la revisione e riduzione delle sanzioni. Queste disposizioni saranno sperimentate nel Veneto.
Il Presidente Berlusconi e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli sostengono si tratti di una riforma dell'edilizia che, oltre a fungere da nuovo slancio dell'economia, permetterà di ampliare le abitazioni con nuove stanze e servizi senza abusi, dal momento che le realizzazioni sono previste dal piano regolatore.
Proteste invece da parte dell'opposizione e delle associazioni ambientaliste che vedono nella riduzione delle sanzioni, un condono anticipato e il rischio di cementificazione del Paese, ritornando alle speculazioni che in passato hanno creato periferie squallide. Preoccupazioni anche da parte dell'Inu (Istituto nazionale di urbanistica), per quanto riguarda il peggioramento della qualità morfologica e urbanistica.
Fonte: Redazione di Finestreweb
02/03/2009 Accordo raggiunto sul piano casa
Svoltasi il 26 Febbraio la Conferenza delle Regioni dove e' stato deciso lo sblocco di 200 milioni
Si è svolta il 26 febbraio, la Conferenza delle Regioni, nella quale è stato deciso lo sblocco immediato di 200 milioni di euro in un documento che dovrà prima passare però all'esame della Conferenza Unificata.
I rappresentanti delle Regioni, presieduti dal Governatore dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti, puntano all'intesa e non al semplice parere sui progetti da realizzare. Infatti il Decreto Legge Anticrisi 185/2008 aveva modificato il DL 112/2008 aumentando le risorse finanziarie grazie all'utilizzo dei fondi Fas, assegnando 100 milioni agli interventi rapidi di edilizia sovvenzionata.
Dovrebbero dunque partire in breve tempo i lavori, che secondo le promesse governative dovrebbero assorbire i 550 milioni di euro messi a disposizione dal precedente Governo, che contribuiranno alla soluzione dell'emergenza abitativa.
Secondo Romano Colozzi la cantierabilità deve diventare il criterio principale nella scelta dei progetti da finanziare. Non saranno quindi seguiti criteri astratti per la ripartizione delle risorse tra le Regioni, ma saranno premiate quelle già pronte con progetti da avviare, presentati dai proprietari dei terreni anche non a uso abitativo. Spera invece nel via libera da parte dei Comuni perché il pieno coinvolgimento degli enti locali faccia partire il Piano Casa quanto prima, il Presidente dell'Ance Paolo Buzzetti.
Sarebbe invece necessario un piano di edilizia pubblica in grado di assorbire le 630 mila famiglie aventi diritto a un alloggio popolare secondo l'Associazione nazionale dei Comuni italiani.
Attesa nel frattempo la delibera del Cipe, che riprogrammando i Fondi Fas, dovrebbe far confluire 5 miliardi di euro in un piano infrastrutture.
Fonte: Redazione di Finestreweb
21/01/2009 Risorse dal fondo Fas per il piano casa
Stanziati altri 100 milioni per l'emergenza abitativa
Potranno arrivare dal fondo infrastrutture e da quello Fas, le risorse pubbliche per realizzare il piano casa. Novità di rilievo anche sulle procedure attuative, poiché non sarà più necessario raggiungere l'intesa in Conferenza unificata per l'approvazione da parte del Cipe del programma abitativo previsto dall'articolo 11 della manovra estiva. L'ultima innovazione riguarda invece le misure contro l'emergenza abitativa che vengono individuate in 100 milioni che andranno sommati ai 550 milioni inizialmente stanziati per interventi concordati dallo scorso esecutivo e poi assorbiti dal fondo unico per il piano casa. Questa la direzione delle modifiche e delle integrazioni alle norme contenute nel decreto Anticrisi che è stato approvato la scorsa settimana dalle commissioni di Bilancio e Finanza riunite, e sul quale il Governo ha posto la fiducia. Queste novità sul piano casa sono state inserite all'articolo 18, comma 4-bis del decreto anticrisi in esame.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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