04/04/2011 LA CRISI ECONOMICA E L'IMPATTO SUL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN ITALIA
La crisi economica ha prodotto un impatto decisamente rilevante sul settore delle costruzioni italiano. Secondo uno studio recente della Banca d'Italia i fattori di crisi emersi tra il 2008 e il 2010 avrebbero sottratto al settore delle costruzioni in questo triennio circa il 10,8% del volume di investimenti previsti, coinvolgendo sia il comparto privato che quello pubblico.
Per quanto concerne la domanda privata, questa è ancora fortemente condizionata dal clima di incertezza prodotto dalla crisi economica e finanziaria, con imprese e famiglie che tendono a rimandare i propri piani di investimento. Secondo l'Istat, nel 2009 gli investimenti in costruzioni sono diminuiti del 7,7% in termini reali rispetto all'anno precedente, che si aggiunge al 2,8% del 2008 rispetto al 2007. L'Ance (Associazione Nazionale costruttori Edili) prevede poi una ulteriore flessione del 7,1% per il 2010. Dopo nove anni di crescita, pertanto, i volumi di produzione del settore sono ritornati ai livelli osservati a fine anni '90, con una flessione attesa degli investimenti nel triennio 2008-2010 mediamente pari al -17%, che coinvolge tutti i comparti (-31% atteso per le nuove abitazioni, -2% per l'edilizia non residenziale privata, -21% negli ultimi 6 anni per i lavori pubblici) ad eccezione di quello rappresentato dalla ristrutturazione degli immobili residenziali, che appare stazionario.
Entrando nel dettaglio dei singoli comparti:
quello delle residenze ha evidenziato una flessione pari al -8,9% (-2,1% nel 2008), sintesi del decremento del -18,8% degli investimenti in nuove abitazioni e della stabilità, del recupero abitativo. In particolare, per quanto concerne gli investimenti in recupero di immobili residenziali, i livelli produttivi risultano attualmente stabilizzati sui dati acquisiti negli anni precedenti, con le agevolazioni fiscali previste per l'esecuzione di interventi di recupero che hanno positivamente influito sulla tenuta del comparto. Da sottolineare quindi il positivo impatto degli incentivi fiscali collegati alle ristrutturazioni edilizie, che prevedevano fino al 31 dicembre 2009, per coloro che già usufruivano dell'agevolazione sulle ristrutturazioni edilizie, di cumulare una detrazione fiscale aggiuntiva del 20% per l'acquisto di mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, apparecchi televisivi e computer, fino a una spesa massima di 10.000 euro. Positivo anche l'impatto delle agevolazioni fiscali del 55% per interventi finalizzati al risparmio energetico sugli edifici esistenti, con richieste crescenti nell'ultimo triennio.
Il comparto degli investimenti privati in costruzioni non residenziali, questi hanno evidenziato nel corso del 2009 una riduzione dei livelli produttivi pari al -7% (-2% nel 2008).
Per quanto riguarda gli investimenti in costruzioni non residenziali pubbliche, la flessione registrata nel corso del 2009 si è attestata sul -5,4% in quantità (-5,1% nel 2008), conseguenza di una forte contrazione della domanda pubblica che, privilegiando il finanziamento di grandi opere, sottrae risorse agli interventi di minori dimensioni, solitamente oggetto delle attività ed alla portata delle imprese di dimensioni medio-piccole.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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