10/02/2011 PIANO CASA - ECODESIGN - SCIA
Il Consiglio dei Ministri decide le strategie di rilancio
Stamattina il Consiglio dei Ministri ha approvato , oltre ad un pacchetto di misure per il rilancio dell'economia, alcune modifiche alla Carta Costituzionale per la liberalizzazione dell'attività di impresa. L'obiettivo è di dare all'economia una 'scossa', come più volte sottolineato dal premier Silvio Berlusconi, che ieri ha visto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per mettere a punto gli ultimi dettagli del pacchetto. Secondo il Presidente del Consiglio, per ottenere un effetto anticrisi nel settore edile sarebbe necessario riattivare il dialogo con le Regioni. Finora, infatti, il Piano Casa non avrebbe avuto gli effetti sperati per le restrizioni imposte dagli enti locali. Resta però da chiarire come uniformare le attività delle regioni ad eventuali nuove linee guida dell'Esecutivo. Dopo l'intesa del primo aprile 2009, le amministrazioni locali hanno infatti proseguito su strade autonome in virtù di una competenza esclusiva attribuita dalla Costituzione in materia di edilizia e urbanistica. Al momento gli Enti locali si stanno mostrando diffidenti. Tranne che in Veneto e Sardegna, il Piano Casa si è rivelato deludente. Lo dimostra il basso numero di istanze presentate, cui alcune regioni hanno cercato di far fronte approvando modifiche di contenuto, liberalizzazioni e proroghe dei termini. In molti casi, però, i contenuti delle nuove leggi regionali continuano ad essere poco chiari. Per esempio in Campania si attendono le linee guida per l'applicazione di una norma che si presta a varie interpretazioni. Altri tentativi di modifica ancora incompiuti sono portati avanti nel Lazio, in Liguria e Piemonte. Si sono quindi proposte delle modifiche agli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione sulla libertá dell'impresa. In particolare secondo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per avviare un'attività oggi servono 18 autorizzazioni preventive. Con le modifiche apportate dal disegno di legge si passerà invece ad un unico controllo amministrativo ex-post. Inoltre il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha annunciato un nuovo provvedimento legislativo per il rilancio del Piano Casa 1 - edilizia sociale - e 2 - ampliamento volumetrico e riqualificazione. Attualmente, le leggi regionali approvate in attuazione dell'intesa Stato - Regioni del 2009 escluderebbero il 60% degli edifici esistenti dalle possibilità di aumento delle cubature. All'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri anche la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia, che riprende la Direttiva 2009/125/CE. Secondo questa direttiva molti prodotti connessi all'energia presentano notevoli potenzialità di miglioramento in termini di riduzione degli impatti ambientali e di risparmio energetico, mediante una progettazione migliore che determina altresì economie per le imprese e gli utilizzatori finali. Oltre ai prodotti che utilizzano, producono, trasferiscono o misurano energia, la direttiva estende l'ambito di applicazione anche a determinati altri prodotti connessi all'energia, compresi ad esempio materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti, e alcuni prodotti che utilizzano l'acqua, quali soffioni doccia e rubinetti. Infine il Ministero per la Semplificazione aveva già affermato a Settembre 2010 che la Scia, Segnalazione Certificata di Inizio Attività introdotta con la manovra estiva, sostituiva la Dia, Denuncia di Inizio Attività. In questo modo era possibile l'inizio dei lavori nel giorno stesso della segnalazione dell'interessato all'amministrazione preposta, senza attendere i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina, ferma restando la possibilità di effettuare verifiche in corso d'opera. Ma il Ministro per la Semplificazione ha aggiunto che la nuova procedura puó sostituire la Dia, ma non la Super-Dia. La legge 443/2001 aveva introdotto la Super Dia in vigore dal 11/04/2002 per le Regioni a statuto ordinario, una sorta di dichiarazione di inizio attività firmata da un tecnico professionista e che amplia la rosa di interventi eseguibili senza autorizzazione comunale e concessione rispetto alla "vecchia" Dia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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