09/02/2011 PIANO DI RILANCIO DELLA CRESCITA ECONOMICA
Nel piano di rilancio della crescita economica (l'obiettivo è un tasso del 3-4% da raggiungere in cinque anni, annunciato dal presidente Silvio Berlusconi) il Consiglio de Ministri prenderá in esame la proposta di modifica di tre articoli della Costituzione:
Art. 41: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali."
Art.97: "I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge."
Art. 118: "Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà."
Le modifiche previste avverranno nell'ottica di dare maggiore libertá alle imprese e di introdurre criteri di merito e semplificazione.
"Semplificazione" è la parola d'ordine dell'intervento correttivo. Infatti potrebbe avvenire l'introduzione della compensazione dei crediti (fatture non incassate) con i debiti fiscali (imposte dovute), una soluzione per alleggerire la situazione finanziaria di aziende che attendono i pagamenti da mesi o anni.
Per quanto riguarda i privati, uno dei principali interventi riguarderà il rilancio del Piano Casa. Si potrebbe ripartire dalla prima versione del marzo 2009 potenziandola con l'aggiunta di incentivi fiscali. Infatti il 6 Marzo 2009, per rilanciare un settore chiave della nostra economia quale è l'edilizia, il Presidente del Consiglio aveva proposto un Piano Casa consistente in due progetti:
il primo dava la possibilità al singolo cittadino di effettuare interventi di ampliamento e/o ricostruzione della propria abitazione;
il secondo riguardava la semplificazione delle procedure burocratiche inerenti i lavori di edilizia.
Al momento il Piano casa prevede la possibilità di ampliamento delle volumetrie e alcune semplificazioni amministrative ma i lavori sono esclusi dalle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni (36%) e per il risparmio energetico (55%). Si ipotizzano anche modifiche alle norme sulla Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) introdotta con la manovra estiva per semplificare l'avvio dei lavori. Il piano di rilancio della crescita economica sarà all'esame del Consiglio dei Ministri mercoledì 9 Febbraio 2011 alle ore 8:00.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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