15/06/2011 REFERENDUM 12-13 GIUGNO 2011 ORA E' NECESSARIO INVESTIRE NELLE ENERGIE RINNOVABILI
Successivamente al Referendum, che si è tenuto il 12 e il 13 Giugno 2011, e considerando l'alta percentuale della popolazione contraria all'energia nucleare, è ora necessario investire nelle energie rinnovabili. Una spinta inarrestabile data da due fattori: il no al nucleare che emerge dal raggiunto quorum nei referendum e le parole del premier Silvio Berlusconi. A Piazza Affari si assiste quindi ad un rialzo dei titoli delle rinnovabili. Uno dei quesiti riguarda, come noto, il nucleare e il comparto delle energie alternative è in particole fermento in Borsa: Enel Green Power sale del 3,1%. ErgyCapital e K.r.Energy sono state fermate dalle contrattazioni per l'eccessiva volatilità con rialzi teorici, rispettivamente, del 14,2% e del 13,1%. E strappa al rialzo anche Pramac (+11% teorico). Falk Renewable sale del 2,33%. Kerself fa un balzo del 12,59%, Kinexia guadagna il 3,88%, TernieEnergia sale del 4,38%. Alerion avanza del 5,07%, mentre Eems guadagna il 6,55%. Maire Tecnimont avanze del 7,01%. La scelta del referendum apre nuove prospettive per il settore delle rinnovabili:
Gianni Chianetta, presidente di ASSOSOLARE (associazione nazionale dell'industria fotovoltaica) esprime soddisfazione, ma ora si attendono piani più efficaci per il futuro. ASSOSOLARE è stata fondata ufficialmente il 21 Settembre 2006 e conta oltre ottanta associati ed una struttura dinamica dedicata allo sviluppo di importanti progetti per la promozione del fotovoltaico in Italia. ASSOSOLARE è membro di Confindustria Energia e partecipa, al tavolo di lavoro della Federazione per la realizzazione dello studio sull'efficienza energetica in Italia. Inoltre è membro del C.N.E.S.(Commissione Nazionale dell'Energia Solare) promossa dal Ministero dell'Ambiente, dove coordina il "Gruppo Imprese" ed è oggi al tavolo istituito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) per il monitoraggio delle energie rinnovabili. Gianni Chianetta, presidente di ASSOSOLARE, afferma che: come ASSOSOLARE non possono che apprezzare le parole di Berlusconi e del ministro Prestigiacomo sulla necessità di appoggiare le fonti di energia rinnovabile e invitano quindi il Governo ad un'azione efficace verso le rinnovabili, considerando che l'azione normativa degli ultimi mesi ha solo bloccato il settore che stenta a ripartire. Occorre puntare a obiettivi più ambiziosi nel lungo periodo con step intermedi di medio-lungo termine. Non servono incontri sporadici, ma un tavolo permanente che possa monitorare la crescita del mercato e intervenire dove c'è bisogno. Sul fotovoltaico, dal quarto conto energia non si stanno avendo i risultati che il Governo sperava: la ripresa del settore resta timida dopo mesi di blocco dovuti alla revisione degli incentivi.
APER riunisce e rappresenta dal 1987 i Produttori di Energia Elettrica da Fonti Rinnovabili per tutelarne i diritti e promuoverne gli interessi a livello nazionale ed internazionale. APER conta più di 480 Associati, con oltre 1.150 impianti per un totale di più di 8.000 MW di potenza elettrica installata. Agostino Re Rebaudengo, presidente di APER afferma che: gli italiani hanno detto un chiaro no al nucleare e accolgono positivamente la dichiarazione del Presidente del Consiglio che promette l'impegno del Governo nello sviluppo delle fonti rinnovabili. APER è pronta a lavorare con tutte le Istituzioni per riaprire il dialogo e dare un nuovo impulso alle energie pulite e all'efficienza energetica, affinché l'Italia possa "centrare", e perché no anche superare, gli obiettivi europei al 2020 in materia di sostenibilità energetica ed ambientale. APER è quindi già pronta e disponibile a partecipare da subito ai tavoli di concertazione che il Governo vorrà organizzare per la formulazione dei prossimi decreti attuativi che regoleranno la produzione di energia rinnovabili in Italia, decreti che alla luce di questo risultato referendario hanno maturato un significato di indirizzo ancora più importante per il futuro della politica energetica dell'Italia.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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