04/04/2011 TIMIDA RIPRESA, MA LA CRESCITA E' LONTANA
La crescita economica mondiale è trainata dai Paesi emergenti, mentre meno dinamico è il ritmo di ripresa messo a segno da parte dell'Unione Europea. Inoltre l'Europa è trainata essenzialmente da Germania e Olanda, quando le altre economie, soprattutto quelle del Sud Europa, Italia compresa, rallentano la crescita.
Se l'economia mondiale è volta a crescere di quasi cinque punti nel 2010, dopo una flessione di qualche decimo di punto nell'anno precedente, l'area euro è prevista svilupparsi in misura dell'1% nel 2010 e dell'1,3% nel 2011 (con risultati piuttosto variegati a seconda dei paesi considerati), non molto diversamente dalle previsioni sull'Italia che si attestano nell'intorno dell'1% con piccoli scostamenti a seconda delle fonti considerate. L'attenzione oggi è quindi rivolta alla crisi dell'euro e alle implicazioni che questa potrebbe avere per l'economia globale. L'incertezza del quadro d'insieme è fondamentale per comprendere quale possa essere l'evoluzione del mercato immobiliare e degli investimenti che qui vengono a convergere. Tra gli economisti si sta dunque diffondendo la corrente di pensiero volta ad ipotizzare una ripresa in due tempi ('double dip') che prevede un rimbalzo e una nuova frenata posponendo di alcuni mesi un saldo recupero del ciclo economico. C'è quindi un clima di incertezza e di debolezza della fiducia da parte di imprese e famiglie, con disoccupazione in aumento e consumi che non ripartono.
Sulla base dei dati rilevati dal nuovo Sistema informativo del Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio) sul mercato mondiale delle costruzioni (Simco) che permette di analizzare dinamiche, tendenze e segmentazione (residenziale, non residenziale, genio civile, oltre che nuovo e rinnovo per tutti i comparti) di 146 diversi mercati nazionali, il valore globale degli investimenti nel 2009 a livello mondiale risulta quantificabile in 4.531 miliardi di euro. Rispetto all'anno precedente, il 2009 si è chiuso con un calo del 3,56% e il settore ha subìto un ulteriore ridimensionamento. Il suo peso sull'output mondiale si è infatti attestato sull'11,3%. Nel 2010, grazie soprattutto all'aumento delle risorse impegnate per opere infrastrutturali (+4,4%), specialmente in Asia (+6%) e in America (+7,2% in Nord America e +5,7% in Sud America), le previsioni indicano una ripresa del mercato mondiale, quantificabile in una crescita degli investimenti totali dell'ordine del 2,9%.
Entrando nel dettaglio dei singoli comparti d'uso per i principali Paesi monitorati in ambito mondiale, il settore residenziale, con una quota del 38% delle risorse complessive, rappresenta il primo mercato globale. Gli investimenti nel 2009, attestandosi intorno ai 1.715 miliardi, hanno subìto una flessione del 2,1% rispetto all'anno passato. Se la contrazione, dopo 7 anni di continua espansione, ha avuto inizio nel 2007, l'anno difficile per il comparto è stato proprio il 2008 quando il mercato è crollato del 6,9%. Nel 2010 ci si attende una leggere ripresa, con gli investimenti che cresceranno del 2% riportandosi intorno agli stessi livelli del 2008.
Dopo sei anni di crescita, la flessione è arrivata anche per il mercato non residenziale. Il 2009 si chiude con una contrazione degli investimenti nell'ordine del 6,1%, un calo arrivato dopo tre anni di espansione sostenuta (superiore all'8% nel 2006 e 2007 e pari al 4,6% nel 2008). Nell'anno appena passato, la quota degli investimenti relativa al comparto è stata del 33,4%, pari cioè a 1.557 miliardi di euro.
Fonte: Redazione di Finestreweb
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