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le imprese ed i prodotti dell'involucro edilizio

La marcatura CE

soudal informa

Una realtà consolidata nel mondo dell’edilizia

Per effetto del CE quasi tutti i componenti di un edifico, infatti, hanno la loro norma armonizzata di riferimento e debbono avere una adeguata documentazione di accompagnamento. L’inizio di questa procedura è datato 1989 con una storica direttiva europea (la n° 89) e, da quell’anno, si è lavorato per fare in modo che tutto ciò che circola all’interno della Comunità Europea fosse marcato CE. Questa direttiva è stata sostituita nel 2011 da un Regolamento (il n° 305) che non ha cambiato più di tanto le carte in tavola, anzi ha chiarito diversi aspetti della precedente direttiva. Comunque sia, da fine anni ’90, pavimenti, facciate continue, pannelli, serramenti, isolanti, travi, cementi, inerti, ecc. debbono dichiarare le loro prestazioni.

In questa occasione parliamo di serramenti esterni e approfondiamo l’evoluzione della norma armonizzata UNI EN 14351-1 che dà le indicazioni per la marcatura. La prima versione di questa norma è di metà anni 2000, un’altra è del 2010 ed una, recentissima, del 2016; al suo interno troviamo le indicazioni per le prestazioni da dichiarare (permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, trasmittanza termica, ecc.) e per fare in modo che esse vengano mantenute nel tempo. Non meno importante è il capitolo dedicato all’obbligo di fornire agli utenti i manuali di installazione (laddove il serramentista non coincida con l’installatore), uso e manutenzione.

Un capitolo in comune con tutte le norme è invece l’allegato ZA, ove si danno le informazioni necessarie per stabilire i compiti dei produttori e degli enti terzi e soprattutto il modo di redigere etichette e Dichiarazioni di Prestazione. Tutto sommato la marcatura CE dei serramenti non è fra le più complicate nel mondo dell’edilizia, ma merita attenzione in quanto il numero di operatori e le conseguenze legate alle prestazioni dei prodotti sono quanto mai attuali per il raggiungimento delle prestazioni globali di un edificio.

Siamo alla terza revisione della norma 14351-1 e riteniamo che il procedimento della marcatura sia consolidato e proficuamente volto alla chiarezza verso gli utenti finali, siano essi progettisti o privati cittadini. La Comunità Europea viene incontro alle esigenze degli imprenditori e alle spese sostenute assecondando soprattutto le piccole e medie imprese, dedicando un capitolo apposito del CPR, con l'obiettivo di corredare il prodotto da costruzione, per la libera circolazione nella Comunità Europea, con una Dichiarazione di prestazioni effettuata secondo metodologie armonizzate.

Alessandro Cibin
Direttore tecnico di laboratorio T2I e membro del Comitato Tecnico Scientifico Federposa

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